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Vaccini, i comitati della Versilia: “La legge Lorenzin è indecente”

“Il 10 marzo scadeva il termine dell’entrata in vigore della legge n.119/17 “Lorenzin”, in materia di vaccinazione obbligatoria con l’espulsione dei bambini sani  dai nidi e dalle materne “non in regola”, legge, sulla cui abolizione è stata basata parte della campagna elettorale di Lega e M5S e che, come per altre promesse, non è stata mantenuta”.

La nota arriva dai comitati sanità della Versilia:

“Ricordiamo le dichiarazioni di Salvini: “Cancelleremo norme Lorenzin. Vaccini sì, obbligo no”, Paola Taverna “i membri del mio partito sono favorevoli ai vaccini ma contrari al decreto Lorenzin, che impone l’obbligo in luogo della raccomandazione” e Roberta Lombardi “un legittimo dubbio su quali siano i fini che portano un governatore ad adottare determinate politiche viene, visti i finanziatori, chi c’è dietro i partiti e i discorsi che conosciamo su lobby, banche e gli scandali che abbiamo visto in questi anni”. La legge “Lorenzin” è indecente, ricattatoria e coercitiva, perché trasforma i vaccini da atti consensuali, come consigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in TSO(Trattamenti Sanitari Obbligatori). Sanziona ed esclude i bambini sani da 0 a 6 anni dal poter frequentare gli asili nido e la scuola materna. Col pagamento della sanzione, estingue l’obbligo di vaccinazione per la fascia di età da 6 a 16 anni. Contemporaneamente malati conclamati di epatite e portatori sani di HIV possono – giustamente – frequentare la scuola ed essere totalmente tutelati dalla privacy. Ci chiediamo come sia possibile tutto ciò?

Si crea un nemico inesistente e lo si combatte. Questa “operazione” è stata fatta prima col morbillo, poi, con lo sciacallaggio dei bambini immunodepressi.

I media hanno fatto passare l’idea che il morbillo comporti necessariamente effetti gravissimi, quando l’Istituto Superiore di Sanità, pubblica: “Il morbillo non ha sintomi gravi” e “le complicazioni sono relativamente rare”. Un bambino realmente immunodepresso non potrà mai andare a scuola perché qualsiasi ambiente può essere per lui pericoloso. Appare evidente come, sia quotidiani che servizi della Tv di Stato, tendano a procurare un allarme privo di qualsiasi fondamento.

Come mai, la stessa enfasi, non viene impiegata se parliamo del cancro? Quella sì è una pandemia se consideriamo che la probabilità di contrarre il cancro nella vita (da 0 a 84 anni) in Italia è, oggi, una ogni 2 persone, al di sopra della probabilità di contrarre il morbillo. E’ di questi giorni la notizia che l’obbligo verrà esteso anche agli adulti con la stessa modalità ricattatoria: niente concorsi pubblici e niente ‘Erasmus’ per i giovani, esclusione dalle competizioni per gli atleti.

Una politica strisciante verso una deriva inarrestabile dei diritti; la storia insegna che quando si riduce un essere umano ad un numero è per una questione di controllo, il controllo è strumento di dominio e il dominio non accetta la libertà di scelta”.

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