Civicamente Troiso

Viareggio, annullata la Regata Nazionale Windsurfer. Civicamente: Dispiaciuti ma non sorpresi.

La storica Coppa Carnevale 2026 non si terrà. Il movimento civico: «Sacrificato lo sport per scelte amministrative rigide»

La Regata Nazionale Windsurfer – Coppa Carnevale 2026 non si farà. L’annullamento della manifestazione sportiva, che da anni rappresenta un appuntamento di rilievo nel panorama nazionale, ha scatenato le polemiche a Viareggio. A puntare il dito contro l’amministrazione comunale è Civicamente, che in una nota firmata da Luigi Troiso parla di «decisione dolorosa ma prevedibile» e di «sport sacrificato sull’altare di scelte amministrative rigide».

«Civicamente esprime profondo rammarico per l’annullamento – si legge nel comunicato – una manifestazione storica che da anni rappresenta non solo un appuntamento sportivo di rilievo nazionale, ma anche un valore culturale, turistico ed economico per il nostro territorio». Il movimento civico non usa mezzi termini nell’attribuire le responsabilità: «Ancora una volta è lo sport a rimetterci, sacrificato sull’altare di scelte amministrative rigide e prive di una reale volontà di mediazione».

Al centro della questione c’è la chiusura del porto per sessanta giorni, disposta per le esigenze del Carnevale. Secondo Civicamente, il Comune non avrebbe cercato soluzioni alternative. «È inutile nascondersi dietro paraventi burocratici o soluzioni di comodo – attacca Troiso – il Comune di Viareggio non ha voluto trovare un’alternativa che permettesse lo svolgimento di un evento così importante». La critica si fa più dura quando il movimento civico denuncia la mancanza di «dialogo, programmazione e soprattutto volontà politica di conciliare le esigenze del Carnevale con quelle delle associazioni sportive, degli atleti e dell’indotto».

«La chiusura del porto per sessanta giorni, senza prevedere deroghe o soluzioni condivise, ha prodotto un danno concreto a una comunità sportiva che da anni lavora con passione e serietà, portando visibilità e valore al territorio», prosegue la nota.

Civicamente esprime preoccupazione anche per il metodo adottato dall’amministrazione. «Riteniamo grave che eventi storici vengano cancellati senza che si sia tentato fino in fondo di salvarli – conclude Troiso – Se questo è il metodo, il rischio è che non si tratti di un caso isolato, ma dell’inizio di una lunga serie di rinunce». Il messaggio finale è chiaro: «Lo sport non può essere considerato un fastidio collaterale. È parte integrante dell’identità e dell’economia di Viareggio e merita rispetto, ascolto e soluzioni, non chiusure unilaterali».

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