Il confronto politico viareggino si infiamma sui social e finisce al centro di una nuova polemica. Alessandro Santini, candidato al Consiglio comunale nella coalizione che sostiene Maria Lina Marcucci sindaca, ha denunciato pubblicamente alcuni commenti offensivi comparsi sotto un suo post Facebook, annunciando di aver già interessato il proprio avvocato.
A suscitare indignazione è soprattutto un commento nel quale il termine “gay” viene utilizzato con intento offensivo durante una discussione politica. Secondo Santini, il messaggio sarebbe stato pubblicato da un candidato riconducibile a un’altra lista elettorale e successivamente rimosso.
“Il commento è stato cancellato, io non l’avevo visto direttamente, ma mi è stato inviato. Adesso però lo ha ricevuto anche il mio avvocato”, scrive Santini sui social, allegando gli screenshot della conversazione.
Nel suo intervento il candidato punta il dito anche contro il clima che si sta creando in campagna elettorale:
“Se questo è il livello del Centrodestra viareggino, sono ancora più motivato nel sostenere Maria Lina Marcucci”.
L’episodio ha rapidamente acceso il dibattito online. Numerosi cittadini e utenti social hanno espresso solidarietà a Santini, criticando l’utilizzo dell’orientamento sessuale come forma di attacco personale. Nei commenti pubblicati sotto il post, in molti parlano apertamente di linguaggio discriminatorio e di un episodio che nulla avrebbe a che fare con il normale confronto politico.
La vicenda potrebbe ora avere ulteriori sviluppi anche sotto il profilo legale, considerando il possibile carattere diffamatorio dei messaggi pubblicati.
Al di là delle eventuali conseguenze giudiziarie, il caso riporta al centro dell’attenzione il tema del linguaggio utilizzato nella comunicazione politica e sui social network. In una fase delicata come quella della campagna elettorale, il rischio è che il dibattito sulle idee venga sostituito da attacchi personali e offese che finiscono per avvelenare il confronto pubblico.