Strage di Viareggio, i legali e i familiari delle vittime: “Le sentenze definitive vanno rispettate”

Nel giorno, domani, dedicato al ricordo delle 32 vittime della strage ferroviaria di Viareggio, arriva una dura presa di posizione dell’associazione Il Mondo che Vorrei e del collegio legale che da anni assiste i familiari.

La nota interviene nel pieno delle polemiche seguite alla condanna definitiva degli ex vertici del gruppo ferroviario e respinge con fermezza le ricostruzioni che, secondo i firmatari, rischiano di ribaltare il senso delle sentenze emesse dalla magistratura.

“Oggi è il giorno del raccoglimento e della commozione nel ricordo dei nostri morti – si legge nel documento – tuttavia addolora e amareggia che la politica paia trasformare i condannati in vittime”.

L’associazione esprime inoltre stupore per le prese di posizione di alcuni esponenti del mondo forense che hanno criticato le decisioni della magistratura, ricordando come le responsabilità degli ex amministratori delegati siano state accertate attraverso un lunghissimo iter giudiziario.

Secondo quanto evidenziato nella nota, gli ex amministratori delegati Mauro Moretti, Michele Elia e Vincenzo Soprano sono stati riconosciuti responsabili del disastro ferroviario dai giudici di tutti i gradi di giudizio, fino alla definitiva pronuncia della Corte di Cassazione.

I firmatari sottolineano inoltre che la responsabilità attribuita ai manager non deriva da un principio di responsabilità oggettiva, bensì dall’applicazione delle ordinarie norme sulla responsabilità colposa previste dall’ordinamento, come già affermato dalla giurisprudenza in altri grandi processi per incidenti sul lavoro.

Viene infine ricordato che la sentenza della Corte di Cassazione dell’8 gennaio 2021 aveva già accertato in via irrevocabile le responsabilità degli amministratori delegati sotto il profilo della sicurezza, richiamando principi giuridici consolidati e successivamente confermati con la sentenza definitiva.

La nota è sottoscritta dall’associazione Il Mondo che Vorrei, attraverso la presidente Daniela Rombi, e dagli avvocati Enrico Marzaduri, Riccardo Carloni, Gabriele Dalle Luche, Filippo Antonini e Tiziano Nicoletti, che ribadiscono come il rispetto delle decisioni definitive della magistratura rappresenti un punto fermo nella ricostruzione della tragedia di Viareggio e nell’affermazione della verità giudiziaria.

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