Ha raggirato un’anziana facendosi consegnare gioielli, orologi e denaro con la tecnica del “finto carabiniere”, ma la fuga è durata pochissimo. Un ventenne di nazionalità egiziana è stato arrestato dalla Polizia di Stato alla stazione ferroviaria di Livorno mentre stava per salire su un treno diretto a Firenze, ancora in possesso dell’intera refurtiva.
L’operazione, condotta dagli agenti della Squadra Volante della Questura di Livorno con il supporto della Polizia Ferroviaria, risale al pomeriggio del 19 giugno e ha consentito di recuperare tutti i beni sottratti, poi restituiti ai legittimi proprietari.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la truffa è iniziata con una telefonata arrivata sull’utenza fissa di un’abitazione livornese. Dall’altra parte della cornetta un uomo, fingendosi un carabiniere, ha raccontato che la targa dell’auto della famiglia sarebbe stata utilizzata nei giorni precedenti per compiere una rapina in una gioielleria del centro cittadino.
Con un racconto studiato nei minimi dettagli e facendo leva sulla preoccupazione delle vittime, il truffatore è riuscito a convincere il marito e il figlio della donna a uscire di casa per raggiungere una caserma dei Carabinieri. Alla donna, rimasta sola, è stato invece ordinato di raccogliere tutti i preziosi di famiglia, sostenendo che sarebbero stati sottoposti a controlli per verificare un’eventuale connivenza nella presunta rapina.
Pochi minuti dopo, quando la vittima era ormai sola, alla porta si è presentato un giovane che si è qualificato come “delegato della Procura”. Mentre un complice continuava a tenerla impegnata al telefono, il ventenne è riuscito a impossessarsi di gioielli, orologi e denaro contante, allontanandosi rapidamente con l’intenzione di raggiungere la stazione ferroviaria e lasciare la città.
A far scattare l’allarme è stato il marito della donna che, non riuscendo più a mettersi in contatto con la moglie, ha chiamato il numero di emergenza 112 raccontando quanto stava accadendo.
Le Volanti sono intervenute immediatamente nell’abitazione, raccogliendo una dettagliata descrizione del presunto autore della truffa. Contemporaneamente la Sala Operativa della Questura ha analizzato le immagini del sistema di videosorveglianza cittadino, individuando il giovane nei pressi di piazza Dante e ipotizzando che fosse diretto alla stazione per fuggire in treno.
È così scattato il dispositivo congiunto tra Squadra Volante e Polizia Ferroviaria che ha consentito di rintracciare e bloccare il ventenne proprio all’interno della stazione ferroviaria, prima che riuscisse a salire sul convoglio diretto a Firenze.
Durante il controllo gli agenti hanno recuperato l’intera refurtiva, che il giovane aveva nascosto sotto gli abiti. Al termine degli accertamenti, acquisita la querela delle vittime, il ventenne è stato arrestato e accompagnato alla casa circondariale di Livorno su disposizione dell’autorità giudiziaria.
La Polizia di Stato rinnova l’invito, soprattutto agli anziani e ai loro familiari, a diffidare di chiunque chieda denaro o preziosi qualificandosi come appartenente alle forze dell’ordine o ad altre istituzioni. Carabinieri, Polizia e magistrati non chiedono mai la consegna di soldi o gioielli per presunti controlli o indagini.
