Due arresti cardiaci nello stesso giorno, due interventi tempestivi e due vite salvate grazie alla perfetta macchina dei soccorsi. È il bilancio della giornata di giovedì 9 luglio per il sistema di emergenza territoriale 118 dell’Azienda Usl Toscana nord ovest, coordinato dalla Centrale operativa Alta Toscana.
Il primo intervento è scattato nella mattinata in uno stabilimento balneare di Viareggio, dove un uomo di 65 anni è stato colto da un improvviso arresto cardiaco. Fondamentale è stata la rapidità di reazione del personale dello stabilimento, che ha iniziato immediatamente le manovre di rianimazione e utilizzato il defibrillatore, riuscendo a far ripartire il cuore del paziente prima dell’arrivo dei soccorsi.
Sul posto sono poi intervenuti l’auto infermieristica di Lido di Camaiore – attivata come mezzo aggiuntivo per il periodo estivo – e l’ambulanza della Misericordia di Lido di Camaiore. L’infermiere del 118 ha gestito il paziente mantenendo un costante collegamento con il medico della Centrale operativa attraverso un innovativo sistema di trasmissione delle immagini, sviluppato in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Il sessantacinquenne è stato quindi trasportato all’ospedale Versilia e ricoverato nel reparto di Anestesia e Rianimazione.
La seconda emergenza si è verificata a Pietrasanta. Un uomo di 48 anni si è improvvisamente accasciato mentre stava disputando una partita di padel. Anche in questo caso si è trattato di un arresto cardiaco.
Le persone presenti non hanno perso tempo e, seguendo passo dopo passo le indicazioni fornite telefonicamente dalla Centrale operativa del 118, hanno iniziato subito le manovre di rianimazione in attesa dei mezzi di soccorso. Sul posto sono arrivati l’ambulanza infermieristica della Misericordia di Capezzano e il personale dell’automedica di Viareggio, che ha proseguito le manovre avanzate ottenendo il ripristino dell’attività cardiaca.
Il paziente è stato trasferito in un primo momento all’Ospedale del Cuore della Fondazione Monasterio di Massa, già allertato anche per un’eventuale attivazione del percorso ECLS, la tecnica di supporto extracorporeo utilizzata nei casi più complessi. Dopo gli accertamenti diagnostici è stato trasferito nel reparto di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale Versilia, dove è ricoverato in condizioni stabili.
Le due emergenze, affrontate con successo a poche ore di distanza l’una dall’altra, confermano quanto siano determinanti la tempestività della chiamata al 112, l’immediato avvio delle manovre salvavita da parte dei presenti, la disponibilità dei defibrillatori e il rapido intervento del personale sanitario e delle associazioni di volontariato. Una catena del soccorso che, anche questa volta, ha fatto la differenza tra la vita e la morte.
Due arresti cardiaci in poche ore: il 118 salva un 65enne in spiaggia e un 48enne durante una partita di padel
Due arresti cardiaci nello stesso giorno, due interventi tempestivi e due vite salvate grazie alla perfetta macchina dei soccorsi. È il bilancio della giornata di giovedì 9 luglio per il sistema di emergenza territoriale 118 dell’Azienda USL Toscana nord ovest, coordinato dalla Centrale operativa Alta Toscana.
Il primo intervento è scattato nella mattinata in uno stabilimento balneare di Viareggio, dove un uomo di 65 anni è stato colto da un improvviso arresto cardiaco. Fondamentale è stata la rapidità di reazione del personale dello stabilimento, che ha iniziato immediatamente le manovre di rianimazione e utilizzato il defibrillatore, riuscendo a far ripartire il cuore del paziente prima dell’arrivo dei soccorsi.
Sul posto sono poi intervenuti l’auto infermieristica di Lido di Camaiore – attivata come mezzo aggiuntivo per il periodo estivo – e l’ambulanza della Misericordia di Lido di Camaiore. L’infermiere del 118 ha gestito il paziente mantenendo un costante collegamento con il medico della Centrale operativa attraverso un innovativo sistema di trasmissione delle immagini, sviluppato in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Il sessantacinquenne è stato quindi trasportato all’ospedale Versilia e ricoverato nel reparto di Anestesia e Rianimazione.
La seconda emergenza si è verificata in serata a Pietrasanta. Un uomo di 48 anni si è improvvisamente accasciato mentre stava disputando una partita di padel. Anche in questo caso si è trattato di un arresto cardiaco.
Le persone presenti non hanno perso tempo e, seguendo passo dopo passo le indicazioni fornite telefonicamente dalla Centrale operativa del 118, hanno iniziato subito le manovre di rianimazione in attesa dei mezzi di soccorso. Sul posto sono arrivati l’ambulanza infermieristica della Misericordia di Capezzano e il personale dell’automedica di Viareggio, che ha proseguito le manovre avanzate ottenendo il ripristino dell’attività cardiaca.
Il paziente è stato trasferito in un primo momento all’Ospedale del Cuore della Fondazione Monasterio di Massa, già allertato anche per un’eventuale attivazione del percorso ECLS, la tecnica di supporto extracorporeo utilizzata nei casi più complessi. Dopo gli accertamenti diagnostici è stato trasferito nel reparto di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale Versilia, dove è ricoverato in condizioni stabili.
Le due emergenze, affrontate con successo a poche ore di distanza l’una dall’altra, confermano quanto siano determinanti la tempestività della chiamata al 112, l’immediato avvio delle manovre salvavita da parte dei presenti, la disponibilità dei defibrillatori e il rapido intervento del personale sanitario e delle associazioni di volontariato. Una catena del soccorso che, anche questa volta, ha fatto la differenza tra la vita e la mort
VERSILIA – Due arresti cardiaci nello stesso giorno, due interventi tempestivi e due vite salvate grazie alla perfetta macchina dei soccorsi. È il bilancio della giornata di giovedì 9 luglio per il sistema di emergenza territoriale 118 dell’Azienda USL Toscana nord ovest, coordinato dalla Centrale operativa Alta Toscana.
Il primo intervento è scattato nella mattinata in uno stabilimento balneare di Viareggio, dove un uomo di 65 anni è stato colto da un improvviso arresto cardiaco. Fondamentale è stata la rapidità di reazione del personale dello stabilimento, che ha iniziato immediatamente le manovre di rianimazione e utilizzato il defibrillatore, riuscendo a far ripartire il cuore del paziente prima dell’arrivo dei soccorsi.
Sul posto sono poi intervenuti l’auto infermieristica di Lido di Camaiore – attivata come mezzo aggiuntivo per il periodo estivo – e l’ambulanza della Misericordia di Lido di Camaiore. L’infermiere del 118 ha gestito il paziente mantenendo un costante collegamento con il medico della Centrale operativa attraverso un innovativo sistema di trasmissione delle immagini, sviluppato in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Il sessantacinquenne è stato quindi trasportato all’ospedale Versilia e ricoverato nel reparto di Anestesia e Rianimazione.
La seconda emergenza si è verificata in serata a Pietrasanta. Un uomo di 48 anni si è improvvisamente accasciato mentre stava disputando una partita di padel. Anche in questo caso si è trattato di un arresto cardiaco.
Le persone presenti non hanno perso tempo e, seguendo passo dopo passo le indicazioni fornite telefonicamente dalla Centrale operativa del 118, hanno iniziato subito le manovre di rianimazione in attesa dei mezzi di soccorso. Sul posto sono arrivati l’ambulanza infermieristica della Misericordia di Capezzano e il personale dell’automedica di Viareggio, che ha proseguito le manovre avanzate ottenendo il ripristino dell’attività cardiaca.
Il paziente è stato trasferito in un primo momento all’Ospedale del Cuore della Fondazione Monasterio di Massa, già allertato anche per un’eventuale attivazione del percorso ECLS, la tecnica di supporto extracorporeo utilizzata nei casi più complessi. Dopo gli accertamenti diagnostici è stato trasferito nel reparto di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale Versilia, dove è ricoverato in condizioni stabili.
Le due emergenze, affrontate con successo a poche ore di distanza l’una dall’altra, confermano quanto siano determinanti la tempestività della chiamata al 112, l’immediato avvio delle manovre salvavita da parte dei presenti, la disponibilità dei defibrillatori e il rapido intervento del personale sanitario e delle associazioni di volontariato. Una catena del soccorso che, anche questa volta, ha fatto la differenza tra la vita e la morte.