Marina di Carrara renderà omaggio a uno dei suoi eroi più illustri. Lunedì 13 luglio, a partire dalle 17.30, la Capitaneria di Porto di Marina di Carrara, sotto il coordinamento della Direzione Marittima della Toscana, celebrerà il 60° anniversario della scomparsa del Capitano di porto Michele Fiorillo, insignito della Medaglia d’Oro al Valor di Marina per il coraggio dimostrato fino all’estremo sacrificio.
La cerimonia ricorderà il drammatico 6 luglio 1966, quando Fiorillo perse la vita durante un’operazione di soccorso nelle acque di Partaccia, sul litorale di Marina di Massa, nel tentativo di salvare un turista tedesco in grave difficoltà a causa di una violentissima mareggiata.
Quel giorno, nonostante il mare in condizioni proibitive, il comandante ordinò l’uscita di un gommone Zodiac e salì personalmente a bordo insieme ad altri due militari. Mentre l’imbarcazione si avvicinava alla zona del soccorso, un’onda improvvisa la capovolse scaraventando l’equipaggio contro gli scogli. Fiorillo riportò gravissimi traumi e morì per annegamento, mentre i due militari che erano con lui riuscirono a salvarsi. Per quel gesto di straordinario valore gli fu conferita, nel 1967, la Medaglia d’Oro al Valor di Marina.
La figura del comandante Fiorillo è rimasta profondamente legata al territorio. A lui sono dedicate una banchina del porto di Marina di Carrara, una strada cittadina e un monumento nella sua città natale, La Spezia, inaugurato nel 1969 e successivamente restaurato.
La commemorazione del 13 luglio vedrà la partecipazione delle massime autorità civili e militari. Sarà presente anche Nave Fiorillo, l’unità della Guardia Costiera che porta il nome dell’ufficiale, oltre al Comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Sergio Liardo, che prenderà parte alla cerimonia insieme alle autorità locali.
L’iniziativa vuole ricordare non solo il sacrificio di Michele Fiorillo, ma anche i valori che ancora oggi guidano gli uomini e le donne della Guardia Costiera: il senso del dovere, il coraggio e la tutela della vita umana in mare, principi che l’ufficiale incarnò fino all’ultimo istante della sua vita.
