Plastica e legno in fiamme: il fuoco minaccia l’azienda e il bosco

Pomeriggio di massima allerta ieri a Pieve Santo Stefano, dove un violento incendio è divampato all’esterno di un’azienda locale, minacciando di trasformarsi in un disastro ambientale e produttivo. Ad andare a fuoco è stato il materiale stoccato nei piazzali esterni dello stabilimento: un mix ad altissimo potenziale infiammabile composto principalmente da grosse bobine di legno e ingenti quantitativi di materiale plastico.

​L’allarme è scattato immediatamente, facendo confluire sul posto un imponente schieramento di soccorsi. La centrale operativa dei Vigili del Fuoco ha dovuto disporre una mobilitazione interregionale per arginare il fronte del fuoco prima che fosse troppo tardi. Tre le squadre piombate sul luogo dell’emergenza: i rimpiazzi del distaccamento locale di Sansepolcro, i rinforzi partiti dalla sede centrale di Arezzo e, a dare manforte per chiudere la morsa sul rogo, una squadra giunta da Bagni di Romagna, nel forlivese.

​La priorità assoluta dei guardiani del fuoco è stata quella di contenere il raggio d’azione del rogo. Le fiamme, alimentate dalla plastica e dal legno secco, hanno infatti lambito pericolosamente i capannoni della ditta e, sul versante opposto, la fitta vegetazione del bosco che cinge l’area. Un doppio fronte che ha tenuto i soccorritori impegnati in una vera e propria corsa contro il tempo per evitare che l’incendio aggredisse la struttura aziendale o si trasformasse in un indomabile rogo boschivo.

​Fortunatamente, il tempestivo sbarramento creato dagli idranti ha dato i suoi frutti. Il bilancio, fermo restando i pesanti danni materiali subiti dall’area di stoccaggio, non registra feriti o intossicati tra il personale dell’azienda e i residenti della zona. Le operazioni di bonifica e lo smaltimento dei focolai residui proseguiranno fino alla completa messa in sicurezza del sito, mentre sono già in corso i primi rilievi tecnici per accertare l’origine dell’innesco.

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