Blitz nelle Cerbaie, stretta dei Carabinieri sul mercato della droga: otto arresti e maxi sequestro nei boschi

Una presenza capillare nelle aree più nascoste dei boschi, controlli giorno e notte e un imponente dispiegamento di uomini per colpire le basi dello spaccio. Si è concluso il servizio straordinario dei Carabinieri nelle Cerbaie, una delle zone rurali più attenzionate del territorio per la presenza di insediamenti utilizzati dai pusher come punti di riferimento per la vendita di stupefacenti.

Per circa due settimane i militari hanno passato al setaccio la vasta area boschiva, con un dispositivo composto da circa 370 Carabinieri. Accanto agli uomini della Compagnia di Empoli sono intervenuti anche i reparti specializzati dello Squadrone Eliportato Cacciatori Sardegna, il 6° Battaglione Toscana e i nuclei cinofili di Firenze e Villanova d’Albenga.

Il bilancio dell’operazione parla di otto arresti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sei persone segnalate come assuntori e tre patenti ritirate. Complessivamente sono state identificate 230 persone, tra cui 94 cittadini stranieri, controllati 95 veicoli ed eseguite numerose perquisizioni.

Nel corso degli interventi i Carabinieri hanno sequestrato un quantitativo rilevante di droga: oltre tre chili di sostanze stupefacenti, tra cui circa 2,8 chili di hashish e 104 grammi di cocaina. Recuperati anche 5.490 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, sette bilancini di precisione e materiale per preparare le dosi.

Ma l’operazione non ha riguardato soltanto la droga. Addentrandosi nella vegetazione, i militari hanno scoperto veri e propri accampamenti utilizzati come basi operative. Sono stati individuati e smantellati 35 bivacchi abusivi, con la rimozione di oltre 200 batterie per auto, teloni, materassi, sedie, ombrelloni e altro materiale lasciato nei boschi.

Durante le perquisizioni sono stati inoltre trovati numerosi oggetti ritenuti compatibili con attività di controllo del territorio da parte dei gruppi di spaccio: quattro machete, 36 coltelli con lame fino a 50 centimetri, una roncola, due accette, oltre a badili e altri strumenti.

Sequestrati anche 13 telefoni cellulari che, secondo gli investigatori, sarebbero stati utilizzati per mantenere i contatti con i clienti.

L’operazione, disposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Firenze in accordo con la Prefettura, aveva un obiettivo preciso: recuperare aree boschive diventate nel tempo rifugio per gli spacciatori, sfruttando l’isolamento della zona per nascondere droga, denaro e materiali e rendere più difficili i controlli.

Un intervento che ha riportato sotto i riflettori la situazione delle Cerbaie e il lavoro delle forze dell’ordine per contrastare una presenza criminale che aveva trasformato alcuni tratti della zona verde in vere e proprie piazze di spaccio.

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