Drone sorvola il carcere della Dogaia: sequestrati cinque smartphone destinati ai detenuti

Nuovo episodio di introduzione illecita di telefoni cellulari nel carcere La Dogaia di Prato. Nella serata di ieri un drone è stato intercettato mentre sorvolava l’istituto penitenziario, dirigendosi verso la sezione di Alta Sicurezza.

A renderlo noto è la Procura della Repubblica di Prato, che sottolinea come l’episodio confermi il perdurare di una situazione di illegalità all’interno della struttura carceraria.

Grazie all’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza e ai successivi controlli effettuati nell’area interessata, spiega in una nota il Procuratore Capo dottor Luca Tescaroli, il personale ha recuperato, all’interno del cortile passeggi delimitato dal muro di cinta, un involucro contenente cinque smartphone, ciascuno dotato di scheda SIM perfettamente funzionante.

Secondo gli investigatori, il materiale sarebbe stato trasportato dal drone con l’obiettivo di raggiungere alcuni detenuti della sezione di Alta Sicurezza.

La Procura evidenzia come continui il tentativo di rifornire illegalmente i reclusi di strumenti di comunicazione, fenomeno al centro di un’intensa attività investigativa coordinata dall’ufficio guidato dal procuratore Luca Tescaroli.

Le indagini proseguono con il supporto della Polizia Penitenziaria in servizio alla Dogaia, impegnata nelle attività di contrasto all’introduzione di materiale vietato all’interno dell’istituto.

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