Omaggio a Morricone alla Versiliana 2026: l'Ensemble Le Muse e il Coro Erato sul palco

Le musiche di Morricone aprono la 47ª Versiliana, con Susanna Rigacci ospite

Ci sono concerti che ti fanno passare la voglia di guardare l’orologio. Venerdì sera al Teatro La Versiliana è successo esattamente questo, e non me l’aspettavo con quel caldo.

La 47ª edizione del Festival è partita con “Omaggio a Morricone – Musiche da Oscar”, la produzione del maestro Andrea Albertini che gira i teatri italiani e stranieri con l’ensemble femminile Le Muse e la voce solista di Angelica De Paoli. Per la data di Marina di Pietrasanta si sono aggiunti il Coro Erato di Novara, diretto da Francesco Iorio, e soprattutto Susanna Rigacci.

Vedere Susanna Rigacci dal vivo, per uno cresciuto a pane e spaghetti western, è un’emozione che non si spiega bene. Lei è la voce di Morricone nel mondo, quella dei vocalizzi che tutti riconosciamo dopo tre secondi, anche chi giura di non conoscere una nota di colonne sonore. Sentirli uscire dal vero, a pochi metri, con la pineta intorno, mi ha messo la pelle d’oca.

Susanna Rigacci sul palco del Teatro La Versiliana
Susanna Rigacci, la voce di Morricone nel mondo, ospite della serata inaugurale del 47° Festival La Versiliana.

Le Muse sono state incredibili. Angelica De Paoli pure, e lo dico da persona che di solito si distrae.

Angelica De Paoli con l'Ensemble Le Muse alla Versiliana
La voce solista Angelica De Paoli con l’Ensemble Le Muse e il maestro Andrea Albertini al pianoforte.

Il caldo, per la cronaca, non l’ho sentito. Un po’ perché a un certo punto la pineta ha fatto il suo mestiere e la temperatura si è abbassata, un po’ perché eravamo tutti rapiti da quello che succedeva sul palco.

Una cosa che mi ha convinto più di quanto pensassi: lo spettacolo non era solo musica. Tra un brano e l’altro si raccontava il maestro, gli anni, il lavoro, i film. E intanto sopra scorrevano le proiezioni con le scene dei film da cui arrivavano quelle note. Per chi conosce Morricone a memoria è un piacere in più. Per chi lo conosce poco, e in sala ce n’erano, è la differenza tra ascoltare della bella musica e capire cosa si sta ascoltando.

Il maestro Andrea Albertini parla al pubblico della Versiliana
Il maestro Andrea Albertini racconta al pubblico la vita e il lavoro di Ennio Morricone tra un brano e l’altro.

Il pelo nell’uovo lo cerco lo stesso, perché una recensione tutta miele non la crede nessuno: il coro era bravissimo, ma a mio parere microfonato male. Rispetto al resto si sentiva poco, e in certi passaggi è un peccato, perché era proprio lì che doveva prendere il volo.

L’altra nota stonata non è colpa del Festival. Si è iniziato con oltre un quarto d’ora di ritardo per aspettare la gente che arrivava alla spicciolata. Una volta a teatro si arrivava puntuali, e se arrivavi tardi restavi fuori fino all’intervallo. Oggi il ritardo è diventato una specie di diritto acquisito, e a pagare sono quelli che erano seduti al loro posto alle 21.25.

Il teatro era quasi pieno, e questa è una bella notizia. Meno bella l’età media della platea: io ero uno dei pochi giovani, ammesso che a questo punto mi ci possa ancora mettere.

E qui mi arrabbio un attimo. Morricone è la storia della musica e del cinema, italiano e mondiale. Chiunque abbia visto un film in vita sua ha già ascoltato Morricone, magari senza saperlo.

E chi pensa che sia roba da nonni si è perso un pezzo. Prendete The Mandalorian, che i ventenni hanno visto tutti: quella colonna sonora è dichiaratamente figlia del lavoro del maestro, perché la serie nasce come uno spaghetti western travestito da Star Wars. Il flauto, la chitarra, quel modo di far parlare gli strumenti al posto dei personaggi. È Morricone passato per Tatooine.

Vedere una platea in cui i ventenni si contano sulle dita di una mano vuol dire che stiamo raccontando male una cosa che è di tutti. Il Festival ha portato in Versilia una serata così, con quel nome e quelle voci: qualcuno, sotto i trenta, avrebbe dovuto accorgersene.

Detto tutto questo, se capita l’occasione di ascoltare le musiche di Morricone suonate dal vivo da un’orchestra vera, andateci. Anche se pensate che le colonne sonore siano un genere minore. Soprattutto se lo pensate.

Io sono uscito dalla pineta con “C’era una volta il West” in testa e ci sono rimasto tutta la notte.


La scheda dello spettacolo

47° Festival La Versiliana, spettacolo inaugurale
Venerdì 17 luglio 2026, ore 21.30, Teatro La Versiliana, Marina di Pietrasanta

“Omaggio a Morricone – Musiche da Oscar”
Direzione e pianoforte: maestro Andrea Albertini
Orchestra: Ensemble Le Muse
Voce solista: Angelica De Paoli
Coro Erato di Novara, diretto da Francesco Iorio
Con la partecipazione straordinaria di Susanna Rigacci

Lo spettacolo è stato insignito nel 2017 dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Evento presentato dal Teatro Verdi di Montecatini Terme in collaborazione con l’Associazione Ritorno all’Opera.

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