Peste suina africana, Giorgio Briganti nominato commissario straordinario regionale per l’emergenza

La Regione Toscana rafforza il dispositivo di contrasto alla peste suina africana (Psa). Dopo la comparsa dei primi due focolai in allevamenti del territorio regionale, il presidente della Regione ha nominato Giorgio Briganti, direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl Toscana Sud Est, commissario straordinario regionale per la gestione dell’emergenza.

La decisione arriva in seguito all’aggravarsi della situazione epidemiologica, con i primi casi registrati in due allevamenti toscani. I focolai hanno reso necessario l’abbattimento degli animali presenti, con ripercussioni non solo sul piano sanitario ma anche su quello economico per l’intero comparto suinicolo.

Il nuovo commissario avrà il compito di coordinare a livello regionale tutte le attività di prevenzione, sorveglianza e contenimento della malattia, operando in stretto raccordo con il commissario straordinario nazionale. Tra le sue funzioni figurano anche il coordinamento dei servizi veterinari delle tre Aziende Usl toscane, il collegamento con i settori regionali competenti e il confronto costante con il mondo agricolo e le associazioni degli allevatori.

Contestualmente, la Regione ha istituito una Cabina di regia regionale che coinvolgerà rappresentanti della sanità pubblica veterinaria, delle strutture regionali competenti, delle Aziende Usl, delle associazioni degli allevatori e dei principali consorzi di tutela della filiera suinicola toscana. L’obiettivo è garantire un coordinamento continuo delle azioni di prevenzione e contenimento della PSA.

Ringrazio il presidente della Regione, l’assessora al Diritto alla salute e l’assessore all’Agricoltura per la fiducia accordatami – dichiara Giorgio Briganti –. Affronterò questo incarico con impegno e senso di responsabilità, lavorando in stretta collaborazione con il commissario nazionale, i servizi veterinari delle altre Asl e tutti i soggetti coinvolti. L’obiettivo è rafforzare ulteriormente le attività di prevenzione, sorveglianza e controllo della peste suina africana, tutelando il patrimonio zootecnico toscano e sostenendo un comparto strategico per il territorio”.

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