Piscina comunale di Viareggio, scatta il sequestro di una parte del cantiere

Una parte del cantiere della nuova piscina comunale di Viareggio è stata posta sotto sequestro dalla Procura di Lucca in seguito ad alcune criticità emerse durante un sopralluogo dei tecnici del servizio Prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro dell’Asl Toscana nord ovest.

Il provvedimento riguarda la porzione più alta del cantiere, dove gli ispettori avrebbero riscontrato condizioni tali da configurare un rischio imminente per la sicurezza dei lavoratori, in particolare per il possibile pericolo di caduta dall’alto. L’area interessata è stata quindi sottoposta a sequestro, mentre le attività potranno proseguire nelle altre zone del cantiere e nelle lavorazioni a terra.

L’intervento per la realizzazione del nuovo impianto sportivo rappresenta una delle opere pubbliche più importanti attualmente in corso a Viareggio. Il progetto ha un valore complessivo di 10,5 milioni di euro, dei quali 2 milioni finanziati con fondi del Pnrr, e fin dalla sua approvazione è stato al centro del dibattito politico cittadino.

La notizia del sequestro ha immediatamente provocato le reazioni dell’opposizione. Rossella Martina, candidata alle ultime elezioni amministrative nella coalizione guidata da Marialina Marcucci, chiede che il Comune faccia piena luce sull’accaduto.

“Il sindaco Sara Grilli e l’assessore ai Lavori pubblici Cristiano Francesconi spieghino come sia stato possibile arrivare a questa situazione e quali provvedimenti siano stati adottati“, afferma Martina, che solleva anche un altro tema particolarmente delicato: quello dei tempi di realizzazione dell’opera.

Secondo l’esponente dell’opposizione, infatti, i ritardi accumulati potrebbero mettere a rischio i finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza. “È vero che il Comune rischia concretamente di perdere i fondi del Pnrr?“, domanda Martina, ricordando che la normativa europea prevede il completamento e la rendicontazione degli interventi entro il 31 agosto. Da qui la richiesta all’amministrazione di chiarire se il cronoprogramma consenta ancora di rispettare quella scadenza oppure se esista il rischio di un ulteriore slittamento con possibili ripercussioni sui finanziamenti.

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