Un’enorme gru da 2.000 tonnellate ha posizionato il nuovo cavalcaferrovia nel nodo ferroviario fiorentino. Stop ai treni confermato fino al 30 luglio
Si è conclusa con successo nella notte tra domenica 26 e lunedì 27 luglio una delle fasi più delicate dei lavori per il nuovo cavalcaferrovia stradale “Ponte al Pino”, nel cuore del nodo ferroviario di Firenze.
Il nuovo impalcato, dal peso di circa 550 tonnellate, è stato posizionato nella sua sede definitiva attraverso un’unica, spettacolare operazione di sollevamento effettuata con una gru da 2.000 tonnellate, uno dei mezzi più imponenti utilizzati a livello internazionale per interventi infrastrutturali di questo tipo.
Un’operazione complessa e studiata nei minimi dettagli, che rappresenta una tappa fondamentale nel progetto di sostituzione del ponte, considerato strategico per migliorare la mobilità cittadina e rendere più efficiente la circolazione ferroviaria regionale e nazionale che attraversa il nodo di Firenze.
Al momento del varo erano presenti il vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la vicesindaca del Comune di Firenze Paola Galgani, oltre all’amministratore delegato e direttore generale del Gruppo FS Gianpiero Strisciuglio e all’amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana Aldo Isi, insieme alle altre autorità locali.
Con il posizionamento del nuovo impalcato il cantiere entra ora nella fase successiva, con le ulteriori lavorazioni previste dal cronoprogramma per completare l’intervento.
Resta confermata fino alle ore 11 di giovedì 30 luglio la sospensione della circolazione ferroviaria sulle tratte Firenze Campo di Marte–Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte–Firenze Santa Maria Novella.
Lo stop alla circolazione si è reso necessario proprio per consentire lo svolgimento in piena sicurezza delle operazioni legate alla posa del nuovo ponte e delle attività tecniche successive.