Ha rischiato di morire mentre stava giocando una partita di calcio a 5 con gli amici, ma il tempestivo intervento del gestore dell’impianto sportivo e dei soccorritori del 118 gli ha salvato la vita.
È accaduto a Prato nella serata di ieri martedì 28 luglio allo Sporting Mezzana, in via Lunga di Mezzana, dove un calciatore amatoriale di 24 anni è stato colto da un improvviso malore durante l’incontro.
Erano da poco passate le 20 quando il giovane ha riferito agli amici di non sentirsi bene. Pochi istanti dopo si è accasciato a terra, colpito da un arresto cardiaco.
Tra i primi a intervenire c’è stato Cristiano Sonetti, gestore dell’impianto e figlio dell’ex allenatore Nedo Sonetti, che ha immediatamente utilizzato il defibrillatore presente nella struttura e praticato le manovre di rianimazione cardiopolmonare, riuscendo a far ripartire il cuore del ragazzo.
Nel frattempo la centrale operativa del 118 aveva inviato sul posto un’ambulanza della Croce d’Oro. All’arrivo dei sanitari, però, il 24enne è andato nuovamente in arresto cardiaco ed è stato sottoposto a una seconda rianimazione, che ha consentito ancora una volta di ristabilire il battito.
Una volta stabilizzato, il giovane è stato trasferito d’urgenza all’ospedale di Careggi, a Firenze, dove si è ripreso. Sarà ora sottoposto agli accertamenti necessari per chiarire le cause dell’improvviso arresto cardiaco.
L’episodio conferma ancora una volta quanto siano determinanti la presenza di un defibrillatore negli impianti sportivi e la preparazione di chi è in grado di utilizzarlo tempestivamente: pochi minuti possono fare la differenza tra la vita e la morte.

