Spari al Pronto Soccorso, il Sappe esprime solidarietà all’agente indagato: “Il collega non è solo”

PRATOPiena solidarietà umana e professionale all’agente della Polizia Penitenziaria indagato per tentato omicidio dopo l’episodio avvenuto domenica pomeriggio al pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano. A esprimerla è il Sappe, attraverso il segretario generale Donato Capece, che invita ad attendere l’esito degli accertamenti prima di arrivare a conclusioni sulla vicenda.

“L’iscrizione del collega nel registro degli indagati è già di per sé un fatto enorme. Le indagini sono appena iniziate e riteniamo doveroso evitare che una ricostruzione ancora necessariamente provvisoria finisca per assumere, nell’opinione pubblica, il valore di una verità già accertata”, dichiara Capece.

Il segretario generale del sindacato ribadisce al tempo stesso rispetto per la magistratura e fiducia nell’attività investigativa, sottolineando il principio della presunzione di non colpevolezza.

“Piena solidarietà umana e professionale al collega, massimo rispetto per la magistratura e piena fiducia nel suo operato – si legge nella nota del sindacato – ma riteniamo che debbano essere gli atti, le indagini e infine il giudice a stabilire che cosa sia realmente accaduto”.

Il Sappe: “La dinamica dovrà essere ricostruita nel suo complesso”

Nel comunicato il sindacato evidenzia la necessità, secondo la propria posizione, di esaminare tutti gli elementi disponibili per ricostruire quanto avvenuto negli attimi precedenti agli spari.

“Un pronto soccorso non è una cella blindata: è un ambiente con corridoi, porte, accessi e vie di collegamento. Dovranno essere accertate la conformazione dei luoghi, le possibili vie di fuga, la posizione delle persone presenti e soprattutto ciò che il collega ha visto e percepito in quei concitati secondi”, afferma Capece.

Il Sappe richiama inoltre quanto riportato nelle prime ricostruzioni in merito alla concitazione precedente agli spari e al presunto utilizzo di un estintore da parte del giovane.

“Un altro elemento non può essere ignorato: secondo le ricostruzioni disponibili, prima degli spari vi sarebbe stata una situazione di forte concitazione e il giovane avrebbe utilizzato un estintore. Anche questo aspetto dovrà essere valutato nella sua interezza. Un filmato può documentare moltissimo, ma la dinamica complessiva non può essere ridotta a pochi fotogrammi”.

L’agente ha nominato un avvocato

Sul caso sono in corso gli accertamenti della Procura della Repubblica di Prato. Secondo quanto reso noto, il procuratore Luca Tescaroli ha notificato all’agente un avviso a comparire. Il poliziotto, originario della Campania, ha nominato come difensore di fiducia l’avvocato Vittorio Luigi Fucci, del foro di Benevento.

Gli investigatori stanno procedendo con gli accertamenti tecnici e testimoniali. La Polizia Scientifica ha effettuato un sopralluogo al pronto soccorso e gli esiti saranno confrontati con le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza presenti nella struttura.

Tra gli accertamenti previsti rientrano anche l’ascolto dei testimoni e una perizia balistica, finalizzata a ricostruire sul piano tecnico la dinamica degli spari e la traiettoria dei proiettili.

“I processi si fanno nelle aule di giustizia”

Il Sappe sottolinea di non chiedere alcun trattamento particolare per l’agente, ma il rispetto delle garanzie previste per ogni persona sottoposta a indagine. “Da anni sosteniamo che i processi si fanno nelle aule di giustizia e non sui giornali, sui social, nei talk show”.

Capece conclude richiamando il principio della presunzione di innocenza: “Non vogliamo un processo mediatico per assolvere il collega, così come non vogliamo che una comunicazione anticipata possa trasformarsi in una condanna mediatica prima ancora che siano completate le indagini e prima ancora che la difesa possa esercitare pienamente le proprie prerogative”.

Per il Sappe, dunque, il messaggio rivolto all’agente è soprattutto quello della vicinanza del sindacato: “Nel frattempo, il collega deve sapere che non è solo”.

Ti protrebbe interessare

Il fegato di Diomede Barchiesi, ucciso mentre difendeva i figli, salva una vita a Pisa

Circolazione ferroviaria sospesa sulla Firenze-Viareggio: autoarticolato bloccato sui binari ad Altopascio

Sferra tre coltellate al padre della fidanzata, 22enne in cella: è accusato di tentato omicidio