TOSCANA – Ventinove casi in poco più di sette mesi, tutti contratti all’estero, con la Dengue nettamente predominante. È la fotografia della situazione toscana sul fronte delle arbovirosi tracciata dall’Istituto superiore di sanità nel suo ultimo aggiornamento.
Dal 1° gennaio al 4 agosto 2026 sono stati infatti registrati in regione 26 casi di Dengue, 2 di Chikungunya e un caso di Zika Virus.
Numeri che collocano la Toscana tra le regioni italiane maggiormente interessate dal fenomeno. A livello nazionale, nello stesso periodo, i casi censiti sono stati 192 per la Dengue, 17 per la Chikungunya e 3 per lo Zika.
È soprattutto la Dengue a pesare sul bilancio regionale. Con 26 infezioni, la Toscana occupa il quarto posto in Italia, dietro Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio.
Per la Chikungunya, invece, la Toscana si trova al terzo posto della graduatoria nazionale con due casi, a pari merito con Emilia-Romagna e Lombardia e alle spalle di Veneto e Piemonte.
Particolarmente significativo anche il dato relativo allo Zika Virus: la Toscana è una delle sole tre regioni italiane ad aver registrato un caso, insieme a Sardegna e Veneto.
Si tratta, in tutti i casi toscani, di infezioni importate: non risultano quindi contratte sul territorio regionale. Il dato rientra nel monitoraggio dell’Iss sulle arbovirosi, patologie trasmesse principalmente attraverso la puntura di zanzare infette.
La sorveglianza assume particolare importanza durante la stagione estiva, quando la presenza dei vettori e l’aumento degli spostamenti da e verso Paesi dove questi virus sono maggiormente diffusi rendono più probabile l’arrivo di nuovi casi.
I numeri fotografano dunque una situazione da tenere sotto osservazione, soprattutto per la Dengue, che con 26 casi rappresenta la grande maggioranza delle infezioni segnalate in Toscana.