MONTECATINI TERME – Acquistavano auto di pregio mostrando distinte di bonifico contraffatte, facendo credere ai proprietari di aver effettuato regolarmente il pagamento. Poi, in tempi rapidissimi, rivendevano le vetture a concessionari che erano all’oscuro della truffa. È il meccanismo scoperto dai Carabinieri della Compagnia di Montecatini Terme, che hanno denunciato in stato di libertà tre persone.
L’indagine è partita dai militari della Stazione di Ponte Buggianese, affiancati dai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile di Montecatini. Un’attività che ha permesso di ricostruire una serie di passaggi e di individuare un sistema utilizzato per impossessarsi di automobili dal valore elevato attraverso falsi pagamenti.
La svolta è arrivata nei pressi della stazione ferroviaria di Montecatini Terme, dove i Carabinieri stavano effettuando un servizio di controllo. L’attenzione dei militari è stata attirata da due giovani donne, fermate proprio mentre stavano per concludere la vendita di una Volkswagen Tiguan a un commerciante della zona. Il prezzo concordato era di 30mila euro.
Gli accertamenti hanno però fatto emergere la provenienza illecita del SUV. La vettura era stata sottratta poche ore prima a un cittadino lombardo, che aveva consegnato l’auto dopo aver ricevuto quella che sembrava una regolare disposizione di pagamento, risultata invece falsa.
Le verifiche hanno consentito ai Carabinieri di andare oltre il singolo episodio. Le due donne sono state infatti collegate, insieme a un terzo complice, a una vicenda analoga avvenuta pochi giorni prima e riguardante lo stesso concessionario.
In quel caso era stata ceduta una Mercedes GLS-350, anche questa ottenuta con il sistema del falso bonifico. La vittima era un imprenditore del Veneto e la somma indicata nella falsa disposizione di pagamento superava i 40mila euro.
Le due automobili sono state recuperate dai militari e sottoposte a sequestro, per poi essere affidate in custodia giudiziale ai legittimi proprietari, in attesa delle decisioni dell’Autorità giudiziaria di Pistoia.
L’operazione riporta l’attenzione su una forma di truffa particolarmente insidiosa, perché sfrutta la fiducia riposta nei documenti che attestano l’avvenuto pagamento. Per questo, soprattutto nelle compravendite di veicoli di valore, resta fondamentale verificare direttamente l’effettivo accredito della somma prima di consegnare l’auto e i relativi documenti.
