VIAREGGIO – Lo scontro politico si accende a Viareggio e questa volta l’opposizione risponde con una nota dai toni molto duri alle accuse rivolte a Jan Vecoli e Federica Maineri, spostando il confronto sui temi che, secondo i gruppi firmatari, attendono ancora chiarimenti da parte dell’amministrazione comunale.
A firmare la presa di posizione sono Fermi Mai, Partito Democratico, Rinnovamenti, Spazio Progressista, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle. Il punto di partenza è una domanda: perché proprio adesso, a pochi mesi dalle elezioni, la maggioranza ha deciso di sollevare questioni di correttezza nei confronti dell’opposizione?
La risposta, secondo i firmatari, è nella contrapposizione tra le accuse rivolte agli avversari e le numerose questioni amministrative ancora senza risposta.
Nel mirino finiscono in primo luogo i 3 milioni di euro di nuovo debito collegati alla piscina, ma anche il costo complessivo dell’opera, che l’opposizione sostiene non sia stato ancora definito con chiarezza. E poi lo stadio, sul quale i gruppi consiliari chiedono spiegazioni e denunciano una situazione che, a loro giudizio, non sarebbe stata affrontata adeguatamente.
La nota tocca anche il tema delle opportunità e dei possibili conflitti d’interesse, richiamando la presenza di componenti delle stesse famiglie in ruoli di rilievo all’interno della vita politica cittadina.
“Sulla posizione di Vecoli decidano gli organi competenti”
Sul caso Jan Vecoli, l’opposizione sostiene di non avere nulla da nascondere e invita chi ritiene che esista un’incompatibilità a utilizzare gli strumenti previsti dalla legge.
“Se esiste una questione giuridica sulla posizione di Jan Vecoli, la verifichino gli organi competenti”, affermano i gruppi firmatari, sottolineando che, secondo le verifiche effettuate dall’opposizione, non emergerebbe alcuna incompatibilità.
Il messaggio è quindi netto: niente scontro sulle interpretazioni politiche, ma eventualmente un confronto nelle sedi competenti e sulla base degli atti.
Nel mirino piscina, dichiarazioni della sindaca e Pucciniano
La nota elenca poi le questioni sulle quali l’opposizione afferma di essere ancora in attesa di risposte.
C’è innanzitutto la piscina, con il nuovo mutuo da 3 milioni di euro e la richiesta di conoscere quale sarà il costo effettivo dell’intervento.
Viene poi ricordata un’interrogazione presentata sulle dichiarazioni della sindaca, che durante la campagna elettorale aveva accusato alcuni candidati consiglieri di voto di scambio. Anche su questo fronte, sostiene l’opposizione, le risposte non sarebbero ancora arrivate.
Un altro capitolo riguarda invece l’Anac, alla quale vengono attribuite verifiche sui concorsi e sulle assunzioni promosse dal Pucciniano a pochi giorni dalle elezioni.
“La carta intestata è del Comune, non della maggioranza”
Il finale della nota è un attacco diretto anche sul piano istituzionale. I gruppi di opposizione contestano infatti l’utilizzo della carta intestata della Città di Viareggio per un comunicato politico rivolto contro consiglieri comunali e avversari.
“Se c’è tempo per scrivere comunicati contro l’opposizione, c’è anche il tempo per rispondere all’opposizione?”, è in sostanza la domanda posta dai firmatari.
E arriva una stoccata conclusiva: “La carta intestata è del Comune. Non della maggioranza”.
Il confronto politico viareggino si fa dunque sempre più acceso con l’opposizione che rivendica il proprio ruolo di controllo e torna a chiedere risposte su opere pubbliche, debito, interrogazioni e procedure amministrative. La maggioranza, dal canto suo, è chiamata ora a replicare nel merito alle contestazioni contenute nella nota.