VIAREGGIO – È morto all’età di 90 anni Giancarlo Frusteri, nella sua abitazione di via De Ambris, al Campo d’Aviazione. Una figura molto conosciuta in città, soprattutto nel mondo dello sport, dove per decenni è stato protagonista come arbitro di hockey su pista e di calcio.
Frusteri, ex bidello della scuola del Varignano, ha lasciato un segno particolare nella storia dell’hockey viareggino. È stato infatti il primo arbitro di Viareggio a raggiungere il livello internazionale, dirigendo importanti competizioni nazionali ed europee tra gli anni Settanta e Ottanta.
Nel corso della sua carriera ha arbitrato anche ai Campionati Europei di hockey su pista, compresa l’edizione disputata a Vercelli nel 1983, oltre a incontri della Coppa delle Coppe e a competizioni europee giovanili Under 20.
La sua esperienza ha contribuito a creare una vera e propria scuola arbitrale in città. Tra coloro che hanno raccolto i suoi insegnamenti ci sono stati Mario Del Carlo e Alessandro Fanesi, destinati a loro volta a diventare protagonisti dell’hockey su pista.
Del Carlo ha ricordato come fu proprio Frusteri, nel 1977, a convincerlo a intraprendere la carriera arbitrale nell’hockey. Un percorso che lo avrebbe portato fino alle Olimpiadi del 1992, ai Mondiali e alle principali coppe europee. Nel 1982, inoltre, Frusteri lo volle al proprio fianco come giudice di porta durante lo spareggio di campionato tra Lodi e Breganze, disputato al PalaBarsacchi davanti a un pubblico numerosissimo.
Dopo aver smesso di arbitrare, Frusteri ha continuato a mettere la propria esperienza al servizio dello sport: è stato designatore arbitrale per la serie A1 e A2 e successivamente si è occupato della formazione e della preparazione dei direttori di gara.
Tra i tanti arbitri che lo hanno considerato un maestro c’è Piero Pucci, che lo ricorda con particolare affetto. Per lui Frusteri è stato un punto di riferimento sia nell’hockey sia nel calcio, una persona capace di trasmettere esperienza e passione a intere generazioni di arbitri.
Anche nel calcio aveva raggiunto importanti traguardi. Fu infatti guardalinee in Serie A. Il figlio Michele conserva in particolare il ricordo del suo debutto a San Siro, durante Inter-Perugia, partita terminata 1-1 e nella quale tra le fila degli umbri giocava Novellino.
La sua scomparsa lascia un vuoto nel mondo sportivo viareggino, dove Frusteri è ricordato non soltanto per i risultati raggiunti, ma soprattutto per aver formato e incoraggiato tanti giovani arbitri, contribuendo alla crescita della tradizione arbitrale cittadina.
Frusteri lascia la moglie Giuliana e i figli Michele, Andrea e Silvia. La Croce Verde si è occupata dell’organizzazione del funerale. La famiglia ha espresso inoltre un ringraziamento alla Cooperativa Punto Insieme, agli infermieri, al reparto di Geriatria dell’ospedale Versilia e agli operatori delle cure palliative per l’assistenza ricevuta.
