FORTE DEI MARMI — Una giornata dal forte valore storico e istituzionale, con la presenza di due ospiti d’eccezione. Forte dei Marmi ha accolto la Principessa Astrid del Belgio e il Principe Fulco Ruffo di Calabria, arrivati in città in occasione della cerimonia ufficiale di intitolazione del parco pubblico di via Papa Giovanni XXIII al loro illustre antenato, Fulco Ruffo di Calabria, eroe della Prima Guerra Mondiale e Medaglia d’Oro al Valor Militare.
La cerimonia, culminata nello scoprimento della targa, si è svolta alla presenza delle autorità civili e militari e delle Associazioni d’Arma del territorio.
A fare gli onori di casa sono stati il sindaco di Forte dei Marmi Bruno Murzi e il presidente della Fondazione Villa Bertelli Ermindo Tucci, insieme alle rappresentanze istituzionali intervenute per rendere omaggio alla figura del militare e alla sua storia.
“Il ricordo di chi si è speso per il nostro Paese rappresenta un patrimonio che non può essere disperso — ha sottolineato il sindaco Bruno Murzi —. Per Forte dei Marmi è stato quindi un grande onore poter accogliere la Principessa Astrid e il Principe Fulco Ruffo di Calabria. Intitolare questo spazio pubblico a un eroe decorato con la Medaglia d’Oro al Valor Militare significa rendere un tributo doveroso da parte della nostra comunità, ma anche rafforzare il legame con la famiglia Ruffo di Calabria”.
La giornata è proseguita a Villa Bertelli, dove la Principessa Astrid e il Principe Fulco Ruffo di Calabria hanno partecipato a un incontro dedicato alla storia e alla figura dell’illustre antenato.
La conferenza è stata affidata al professor Marco Gemignani, docente all’Accademia Navale di Livorno, e al dottor Domenico Savini, storico delle Grandi Famiglie.
Un momento di approfondimento che ha permesso di ripercorrere vicende e aspetti legati alla figura di Fulco Ruffo di Calabria e al contesto storico nel quale visse e operò.
Al termine dell’incontro, gli ospiti hanno visitato il Museo di Arte Moderna “Quarto Platano”, accompagnati in un percorso alla scoperta delle opere e del patrimonio artistico custodito all’interno di Villa Bertelli.
Una giornata che ha così unito memoria storica, istituzioni, cultura e il legame tra Forte dei Marmi e la famiglia Ruffo di Calabria, nel nome di una figura che appartiene alla storia militare italiana.