FIRENZE – È morto a 97 anni Vittorio Frescobaldi, figura storica dell’imprenditoria vitivinicola toscana e protagonista di una delle dinastie del vino più antiche e conosciute al mondo.
Nato a Firenze nel 1928, Frescobaldi apparteneva alla trentunesima generazione della famiglia e aveva ricevuto nel 1977 il titolo di Cavaliere del Lavoro, riconoscimento legato alla sua attività nel settore agricolo e alla sua passione per la terra.
La storia della famiglia Frescobaldi nel mondo del vino affonda le proprie radici nel XIV secolo. Vittorio ne raccolse l’eredità con uno sguardo rivolto al futuro: nel 1980 assunse la presidenza della società Marchesi de’ Frescobaldi, avviando un importante percorso di trasformazione dell’azienda.
Sotto la sua guida, la produzione venne modernizzata e il vino toscano cominciò a conquistare con sempre maggiore forza i mercati internazionali.
Uno dei capitoli più importanti di questa apertura al mondo risale agli anni Novanta, quando Frescobaldi avviò una collaborazione con il produttore californiano Robert Mondavi. Da quella partnership nacquero importanti progetti enologici, tra cui la tenuta Luce della Vite a Montalcino, destinata a diventare una realtà di riferimento nel panorama del vino italiano.
Negli ultimi anni aveva lasciato la guida operativa dell’azienda al figlio Lamberto, senza però allontanarsi dalla vita della famiglia e dal mondo vitivinicolo, nel quale continuava a essere considerato una figura autorevole.
La notizia della sua morte ha suscitato cordoglio anche nelle istituzioni toscane.
“È una grande perdita per la Toscana, per l’agricoltura, per il mondo del vino e per tutto il Paese”, è il senso del messaggio della presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi, che ha ricordato il ruolo di Frescobaldi nella crescita della viticoltura regionale oltre i confini italiani.
Un imprenditore capace di modernizzare una tradizione secolare senza spezzare il legame con la terra, trasformando il patrimonio di una famiglia antichissima in una presenza riconosciuta sui mercati internazionali.
Con Vittorio Frescobaldi scompare dunque uno degli ultimi grandi protagonisti di una storia che in Toscana, tra vigne, territori e cultura agricola, dura da oltre sette secoli.
