L’ordigno bellico riaffiora nel porto di Livorno: scatta l’allerta

LIVORNO – Un ordigno bellico inesploso è tornato alla luce nelle acque del porto di Livorno, facendo scattare immediatamente le procedure di sicurezza. Il ritrovamento è avvenuto ieri in una vasca utilizzata per lo stoccaggio provvisorio dei sedimenti provenienti dalle attività di dragaggio, nello specchio d’acqua situato davanti alla torre del Marzocco.

Si tratta di una bomba risalente alla seconda guerra mondiale, rimasta per decenni sui fondali prima di riaffiorare nell’area portuale.

Dopo la segnalazione è stata disposta l’interdizione della zona considerata a rischio. L’area interessata è stata infatti completamente isolata, con un raggio di sicurezza di 381 metri dal punto in cui è stato individuato l’ordigno.

A occuparsi della messa in sicurezza saranno gli artificieri, chiamati a intervenire per la bonifica. Le operazioni sono previste nella mattinata di oggi e richiedono la sospensione delle attività e del transito nella zona interessata.

Nel frattempo è stato disposto il divieto di navigazione nello specchio d’acqua interessato. Il provvedimento resterà in vigore fino a quando non sarà dichiarato il cessato pericolo.

L’intervento degli specialisti sarà dunque decisivo per eliminare il rischio e consentire la successiva riapertura dell’area alle normali attività portuali.

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