FIRENZE – Doveva essere la notte della celebrazione, quella dei 100 anni della Fiorentina, delle bandiere viola, delle leggende tornate al Franchi e dell’abbraccio del pubblico alla propria squadra. Invece la festa si è trasformata in una serata da dimenticare. Il Frosinone passa 3-0 e lascia alla Fiorentina soltanto amarezza, fischi e molti interrogativi.
Una sconfitta pesante, arrivata proprio nel giorno in cui il club aveva riunito allo stadio alcune delle pagine più importanti della propria storia. In campo, però, la squadra di Fabio Grosso non riesce a regalare ai tifosi il finale che tutti aspettavano.
La Fiorentina prova a costruire gioco e in alcune fasi riesce anche a rendersi pericolosa, ma concede troppo agli avversari. Il Frosinone ne approfitta con grande concretezza e punisce ogni errore della retroguardia viola.
La partita si accende già nei primi minuti. Al 17′ Mastantuono sfiora il vantaggio con una conclusione che termina di poco fuori. Poco dopo Gudmundsson trova la rete, ma l’azione viene fermata per fuorigioco.
Il Frosinone, però, è tutt’altro che passivo e al 26′ trova il vantaggio. Kvernadze scappa sulla sinistra e mette al centro, dove Raimondo, lasciato libero, non ha difficoltà a battere De Gea.
La Fiorentina reagisce e cerca immediatamente il pareggio. Al 34′ Mastantuono si libera bene e colpisce il palo. Poco dopo è Valdepenas a centrare il legno: due occasioni che avrebbero potuto cambiare l’inerzia della partita.
Invece arriva un’altra doccia fredda. Al 37′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Bracaglia svetta di testa e firma il 2-0. Prima dell’intervallo è ancora De Gea a tenere in piedi i viola con un intervento decisivo che evita il terzo gol.
Nella ripresa la Fiorentina prova a rientrare in partita. Al 51′ il pallone attraversa pericolosamente l’area e sembra quasi poter superare la linea di porta, ma nessun giocatore viola riesce a intervenire.
Gli uomini di Grosso continuano a spingere, ma senza trovare la giocata decisiva. Al 63′ Mastantuono ha una buona opportunità, ma non riesce a concretizzarla.
E al 68′ arriva il colpo del definitivo ko. Il Frosinone riparte in contropiede, Raimondo si trova nella posizione giusta e firma la sua doppietta, portando il risultato sul 3-0.
Da quel momento la partita è praticamente segnata. La Fiorentina continua a cercare almeno il gol della bandiera, ma gli attacchi risultano poco incisivi, mentre il Frosinone gestisce il vantaggio e resta pericoloso quando riparte.
Al triplice fischio arrivano i fischi del Franchi. La serata che avrebbe dovuto celebrare un secolo di storia viola si chiude con una sconfitta pesantissima.
Per la Fiorentina è un’altra battuta d’arresto dopo la pesante serata dell’Olimpico: sette gol subiti nelle ultime due partite, una fase difensiva che continua a preoccupare e una squadra che fatica terribilmente a trovare la via della rete.
Una festa storica, dunque, ma con un finale che nessuno a Firenze avrebbe voluto vedere.