Aggredito sul bus, il controllore colpito con pugno e testata finisce in ospedale

AREZZO — Doveva semplicemente svolgere il proprio lavoro, controllando i titoli di viaggio a bordo di un autobus. Invece è stato aggredito e colpito al volto, prima con un pugno e poi con una testata. È finito così in ospedale un controllore, impegnato nel servizio sui mezzi di Autolinee Toscane.

L’aggressione è avvenuta nel pomeriggio di ieri, in via Guido Monaco. Secondo quanto ricostruito finora, l’uomo sarebbe salito sul bus e, durante il controllo, avrebbe reagito violentemente nei confronti dell’addetto. Dopo averlo colpito, è riuscito a scappare e si è allontanato in bicicletta.

Il controllore è stato soccorso e accompagnato in ospedale, dove gli sono state riscontrate lesioni giudicate guaribili in 20 giorni.

L’episodio è stato denunciato ai Carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per risalire all’identità dell’aggressore. A disposizione degli investigatori ci sono anche le immagini delle telecamere installate a bordo dell’autobus, che potrebbero fornire elementi utili per ricostruire quanto accaduto e individuare il responsabile.

La vicenda riaccende intanto il tema della sicurezza di chi lavora quotidianamente sui mezzi pubblici e si trova a contatto diretto con l’utenza.

Sul caso è intervenuto l’assessore regionale ai Trasporti Filippo Boni, che ha espresso solidarietà al lavoratore e condannato con fermezza l’aggressione.

“È inconcepibile”, ha sottolineato Boni, che un lavoratore impegnato in un servizio pubblico possa essere “aggredito, maltrattato e ferito” semplicemente per aver svolto il proprio compito.

L’assessore ha inoltre ricordato come non si tratti di un episodio isolato, richiamando anche le recenti aggressioni che hanno coinvolto autisti e controllori in Toscana.

Proprio per questo Boni ha annunciato di aver scritto al Prefetto di Arezzo per chiedere un rafforzamento delle misure di tutela, anche attraverso un maggiore coinvolgimento delle forze dell’ordine.

“La sicurezza sui mezzi pubblici è prioritaria”, ha ribadito l’assessore, sia per i passeggeri sia per il personale che ogni giorno lavora a bordo degli autobus.

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