“Il Viareggio deve giocare allo Stadio dei Pini”: gli ultras disertano due partite per protesta

VIAREGGIO – La protesta degli Ultras del Viareggio passa dalla diserzione. La Viareggio Ultras ha annunciato che non sarà presente a due gare casalinghe della squadra, costretta a lasciare lo stadio dei Pini e a trasferirsi a Seravezza per consentire la semina del terreno di gioco.

Nel mirino dei supporter ci sono la partita di Coppa contro il Camaiore e quella di campionato contro la Real Cerretese, entrambe destinate a essere disputate lontano da Viareggio.

Una decisione che gli Ultras contestano duramente, soprattutto per la tempistica dell’intervento sul campo. “Ancora una volta ci troviamo davanti all’ennesima decisione che calpesta il nostro orgoglio e il nostro senso di appartenenza”, affermano i tifosi in una nota.

Il punto della protesta è chiaro: dopo anni di attesa per poter tornare a utilizzare lo storico impianto cittadino, gli Ultras non intendono accettare che il Viareggio debba nuovamente giocare le proprie partite interne lontano dalla sua città.

“Riteniamo assurdo e vergognoso che venga fatta una semina del campo a ridosso dell’inizio del campionato e che questo costringa il Viareggio calcio, per l’ennesima volta, a giocare lontano da casa”, sostengono.

Per la tifoseria, lo stadio dei Pini non è semplicemente un impianto sportivo, ma il simbolo dell’identità calcistica viareggina.

“Abbiamo aspettato anni per riavere il nostro Stadio dei Pini. Il Viareggio ha una casa e quella casa si chiama Stadio dei Pini”, ribadiscono gli Ultras.

Da qui la scelta di non seguire la squadra nelle due gare che saranno disputate a Seravezza. Una forma di protesta forte, con cui la tifoseria vuole mandare un messaggio preciso a chi ha programmato i lavori sul terreno di gioco.

“La Viareggio Ultras comunica con fermezza che diserterà entrambe le partite”, annunciano i supporter, che aggiungono: “Non accettiamo più decisioni prese sulla nostra testa, non accettiamo più di dover andare altrove per giocare le nostre partite casalinghe”.

La conclusione è quella di una rivendicazione che va oltre le due singole partite: “Il Viareggio deve giocare a Viareggio, nel suo stadio davanti alla sua gente”.

Una presa di posizione netta, dunque, mentre il ritorno del Viareggio al “suo” stadio torna a essere terreno di confronto tra esigenze tecniche e aspettative di una tifoseria che considera i Pini parte integrante della propria identità.

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