Fiorentina, è già notte fonda: il Torino rimonta e al Franchi arriva il terzo ko consecutivo. Viola a zero punti

FIRENZE – Doveva essere la partita della svolta. È diventata invece la terza bocciatura consecutiva. La Fiorentina cade ancora, questa volta davanti al proprio pubblico, e lo fa nel modo più amaro: passa in vantaggio, sembra poter finalmente rompere il digiuno, poi si fa rimontare dal Torino e chiude la serata con un pesantissimo 1-2.

Un risultato che certifica un avvio di campionato da incubo: tre partite, tre sconfitte e zero punti.

Il primo tempo non regala grandi emozioni. La Fiorentina prova a costruire, ma fatica a trovare continuità e incisività negli ultimi metri. Il Torino, invece, resta compatto e aspetta il momento giusto per colpire. Il pubblico del Franchi comincia a spazientirsi e la tensione cresce minuto dopo minuto.

La svolta sembra arrivare a inizio ripresa.

Al 47′ Mateo Pellegrino trova la conclusione dalla distanza e porta avanti i viola. È il gol che dovrebbe dare fiducia alla squadra di Fabio Grosso, ma il vantaggio non produce l’effetto sperato. La Fiorentina arretra, perde brillantezza e concede spazio agli avversari.

Il Torino ne approfitta.

Al 73′ Rolando Mandragora, grande ex della sfida, trova una conclusione spettacolare dalla distanza e rimette il risultato in equilibrio. Una rete pesantissima, che cambia completamente l’inerzia della gara e fa piombare nuovamente i viola nell’incertezza.

E appena otto minuti più tardi arriva la beffa definitiva.

All’82′ Ché Adams completa la rimonta granata e firma il gol dell’1-2. Il Franchi ammutolisce, mentre il Torino prende in mano la partita e difende il vantaggio fino al fischio finale.

Per la Fiorentina è un’altra serata da dimenticare. La squadra aveva bisogno di una vittoria per cancellare le difficoltà delle prime due giornate e rilanciarsi, ma esce dal campo ancora più fragile e con interrogativi pesantissimi.

Il Torino festeggia la sua prima vittoria in campionato. La Fiorentina resta invece ferma a zero.

E adesso la crisi non è più soltanto una sensazione: è scritta nei numeri. Tre partite e altrettante sconfitte. Una situazione che mette inevitabilmente sotto pressione ambiente, squadra e allenatore.

Al Franchi, al termine della gara, arrivano anche i fischi del pubblico. La pazienza dei tifosi sembra già esaurita e il malumore è destinato a crescere.

Per la Fiorentina, insomma, il campionato non poteva cominciare peggio. La rete di Pellegrino aveva acceso per qualche minuto una speranza, ma Mandragora e Adams l’hanno spenta definitivamente.

Ora serve una reazione. E serve presto.

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