VIAREGGIO – “Leggiamo con rammarico la risposta piccata della signora Alessandra Paci, sorella del compianto Andrea”. È questo l’attacco della nota degli avvocati Gianmarco Romanini e Glenda Giovannardi, legali della famiglia di Andrea Paci, che intervengono nuovamente sulla vicenda della tomba del dj viareggino e sui doni lasciati dalla figlia Viola Maria sulla sepoltura del padre.
Una presa di posizione nella quale i legali spiegano le ragioni della loro contrarietà e sottolineano, innanzitutto, come sarebbe stato possibile evitare fraintendimenti e sofferenze alla bambina.
“Per evitare fraintendimenti ed inutili sofferenze alla piccola Viola (che da sempre ama portare simbolici doni alla tomba del papà) poteva semplicemente comunicare alla famiglia di Andrea (o ai suoi avvocati, come accade da mesi) eventuali lavori alla tomba del congiunto, rassicurandoli sulla sorte dei cimeli della nipote”.
Secondo gli avvocati, sarebbe bastato un gesto molto semplice: “Sarebbe stato sufficiente mandare una mail o un semplice messaggio per evitare di turbare e far soffrire la bimba”.
La nota prosegue con un richiamo al rapporto familiare e alla sensibilità che, secondo i legali, avrebbe dovuto accompagnare la gestione della vicenda: “A volte è solo questione di tatto ed anche di amore e rispetto verso un fratello, i gesti valgono piu di 100 post social”.
Romanini e Giovannardi intervengono poi su un altro punto che ritengono necessario chiarire, ovvero l’eventuale esistenza di disposizioni lasciate da Andrea Paci riguardo ai doni sulla sua tomba: “Ci corre anche l’obbligo di precisare che non esistono scritti o lasciti del povero Andrea atti a vietare alla figlia di portare regali alla sua tomba, chi lo ha conosciuto davvero si stupirebbe del contrario!”. Gli avvocati precisano comunque di essere pronti a prendere in considerazione eventuali elementi di segno contrario: “Ovviamente, siamo pronti alla smentita emergessero (dopo un anno di silenzio) elementi di segno contrario”.
Nella parte finale della nota, i legali spiegano di aver voluto evitare una nuova contrapposizione, ma di essere intervenuti nuovamente proprio per tutelare la posizione della figlia di Andrea: “Francamente avremmo voluto evitare questa bagarre: dopo un anno di incresciosi episodi avremmo auspicato che si lasciasse riposare in pace l’amato Andrea ed invece siamo costretti a prendere di nuovo posizione”.
E quindi la precisazione che, secondo i legali, rappresenta il cuore della loro presa di posizione: “Affinché si ricordi, urbi et orbi, che la sua memoria è di tutti ma l’unica erede legittima è Viola Maria Paci”.
Da qui anche la richiesta avanzata attraverso i due avvocati: “La quale, nostro tramite, richiede la restituzione dei doni lasciati alla tomba del papà e la possibilità che la zia le consenta di riportarli presto”.