RIO — Da un vecchio sottoscala dell’Elba a una casa dove è circondato da cure, attenzioni e affetto. È la seconda vita di Loreto, un pappagallo amazzone fronte gialla che oggi ha circa 70 anni e che, dopo una storia difficile, ha finalmente trovato una famiglia.
La sua vicenda era cominciata nel 2019, quando i vigili del fuoco erano intervenuti a San Piero, dopo il crollo del sottoscala nel quale l’animale viveva. Il suo proprietario era morto e i figli, residenti fuori dall’isola, non potevano occuparsi di lui. A nutrirlo provvedeva un vicino, mentre Loreto era diventato una sorta di mascotte del paese.
Il salvataggio aveva però fatto emergere condizioni di salute molto precarie. Per anni era rimasto in una grande gabbia circolare zincata, materiale non adatto ai pappagalli, e aveva seguito un’alimentazione sbagliata, basata soprattutto sui semi di girasole. Era arrivato al punto di avere il collo completamente torto, tanto da non riuscire a nutrirsi autonomamente. Era inoltre cieco e aveva sviluppato un’infezione legata alle condizioni igieniche nelle quali era stato costretto a vivere.
A cambiare il destino di Loreto è stata Dania, volontaria della sezione elbana di Enpa e infermiera veneta. Lo ha preso in cura praticamente fin dal primo giorno e, con il passare del tempo, quel rapporto è diventato qualcosa di molto più profondo: oggi Dania è, a tutti gli effetti, la sua “mamma umana”.
La donna si occupa da anni di animali in difficoltà. Accoglie quelli che hanno bisogno di essere curati, segue gli affidi e si prende cura di cani abbandonati, maltrattati o con problemi di salute. Nella sua casa hanno trovato spazio anche diversi gatti recuperati dalla strada e numerose tartarughe.
E Loreto, grazie a questo lungo percorso, è tornato a vivere. Parla, canta e mangia da solo, nonostante il collo sia rimasto deformato. La vecchiaia gli ha lasciato altri problemi: è diventato cieco e l’artrosi gli ha compromesso una zampa. Ma ha ritrovato appetito e vitalità. Tra i suoi cibi preferiti ci sono noci e frutta fresca, con una curiosa passione anche per i tortellini.
Per aiutarlo nel modo migliore, Dania si è rivolta anche a una specialista che vive in Francia. Un lavoro fatto di cure, alimentazione corretta e soprattutto tanta pazienza ha permesso al pappagallo di recuperare gran parte delle sue energie.
La storia di Loreto porta con sé anche un messaggio importante. Dania invita chi decide di accogliere un animale a non considerarlo mai una scelta provvisoria o dettata dall’entusiasmo del momento. Un pappagallo può vivere per molti decenni, arrivando anche oltre gli 80 anni, e chi lo prende con sé deve essere consapevole che potrebbe sopravvivergli.
Loreto ne è la dimostrazione: a 70 anni, dopo essere stato salvato da una situazione di grave abbandono, ha ancora voglia di parlare, cantare e godersi la sua nuova vita. E questa volta, accanto a lui, c’è qualcuno che ha scelto di esserci davvero.