VIAREGGIO – Le vicende di una famiglia, le ferite lasciate dalla Storia e la forza delle donne diventano il filo conduttore del prossimo appuntamento di “Libri in Villa”, la rassegna che porta a Villa Argentina autori e protagonisti del panorama letterario.
Martedì 15 settembre, alle 17, nella Sala Parenti della storica villa liberty viareggina, sarà presentato “Le radici nel vuoto” di Cristina Casati, pubblicato da Albatros e distribuito da Messaggerie Libri. A conversare con la scrittrice sarà Cristina Tronchetti.
Il libro propone una saga familiare che attraversa le grandi lacerazioni del Novecento. Le vite dei protagonisti vengono sconvolte dagli avvenimenti storici e personali, tra fughe, deportazioni, separazioni e legami sentimentali, fino a trasformare le vicende individuali in parte di una storia più ampia.
Particolare rilievo hanno le protagoniste femminili, donne che affrontano dolore, perdita e cambiamenti senza perdere la capacità di reagire. Figure fragili e allo stesso tempo determinate, costrette dagli eventi a ricominciare più volte, ma sempre alla ricerca di un legame con il proprio passato e con le proprie origini.
È proprio il tema delle radici a dare significato al titolo del romanzo. Cosa resta dell’identità quando la vita costringe a lasciare luoghi, affetti e certezze? E quanto è possibile conservare il senso di appartenenza anche quando tutto sembra essere stato cancellato?
Attraverso la memoria familiare, Casati affronta così temi come l’identità, il dolore, il perdono e la capacità di andare avanti dopo le fratture del passato. Le esperienze dei personaggi diventano uno strumento per raccontare le grandi tragedie del Novecento, ma anche per mettere in luce sentimenti e interrogativi profondamente universali.
Cristina Casati, da sempre interessata alla storia contemporanea e alla memoria familiare, concentra la propria attività narrativa sulle saghe in cui le esistenze dei singoli si intrecciano agli avvenimenti che hanno segnato un’epoca. Al centro dei suoi racconti ci sono spesso le donne, osservate nelle loro contraddizioni, nella loro vulnerabilità e soprattutto nella capacità di resistere e ricominciare.
L’ingresso è libero, fino al raggiungimento della capienza massima della sala.
Per informazioni: 0584 1647600 – [email protected]