VIAREGGIO – La fuga è durata poche ore. È stato individuato e fermato a breve distanza dal luogo dell’incidente il conducente del mezzo che nella notte ha investito mortalmente Linda Martinucci, 46 anni mentre era in bicicletta, per poi allontanarsi senza prestare soccorso. Già nelle prime ore, dopo la tragedia, i militari avevano trovato, e sequestrato, il furgone pirata.
A indirizzare rapidamente le indagini dei Carabinieri è stata soprattutto la targa del mezzo, annotata nel drammatico momento dell’incidente dal fidanzato della vittima e da un automobilista di passaggio nella zona del cavalcavia di Torre Matilde, lato Largo Risorgimento.
Il fidanzato di Linda era infatti accanto a lei, anche lui in bicicletta, e ha assistito all’impatto senza essere coinvolto. È stato tra i primi a prestare soccorso alla donna insieme all’automobilista, dando l’allarme al 112 Nue.
Nonostante la concitazione e l’emozione di quei momenti, i due sono riusciti a prendere la targa, fornendo agli investigatori un elemento determinante per risalire al proprietario e individuare in breve tempo il mezzo e le persone che si trovavano a bordo.
Il conducente, secondo quanto appreso, è un cittadino extracomunitario, della Moldavia. Insieme a lui c’erano altri connazionali, che non avrebbero prestato soccorso. Anche la loro posizione è ora al vaglio degli investigatori: tutti sono stati condotti in caserma per gli accertamenti.
È stato disposto l’alcoltest per tutti.
I Carabinieri stanno ora ricostruendo nei dettagli la dinamica dell’investimento e la successiva fuga, per definire le responsabilità del conducente e degli altri occupanti del mezzo.
Resta il dramma di una donna morta nel giorno del compleanno della figlia.