VIAREGGIO – “La lettera di dimissioni di Rodolfo Salemi non risulta agli atti del Comune”. E’ quanto emerge dall’opposizione E, mentre continua il confronto politico sulla vicenda che ha coinvolto l’assessore, i consiglieri fanno sapere che “non è stata ancora fissata la data del consiglio comunale urgente chiesto”.
La richiesta di convocazione era stata presentata lo scorso 2 settembre, dopo la decisione del sindaco Sara Grilli di non accettare le dimissioni di Salemi, finito al centro delle polemiche per i contenuti della chat Telegram.
Domani, alle 13, è prevista la riunione dei capigruppo. Sarà quella l’occasione per affrontare anche la questione della convocazione del consiglio.
Nelle ultime, fanno sapere dall’opposizione, ore è circolata anche l’ipotesi di una seduta a porte chiuse, ma non c’è al momento alcuna conferma ufficiale. Così come non è ufficiale la data del 23 settembre, indicata informalmente come possibile giorno per il consiglio, ossia all’indomani dell’udienza al Tar per il ricorso presentato da Federica Maineri.
Il termine per la convocazione, considerando la richiesta presentata il 2 settembre, scade il 22 settembre.
Intanto, sul fronte della documentazione, resta il nodo della presunta lettera con cui Salemi avrebbe rassegnato le dimissioni. “Per adesso non sappiamo altro, se non che non c’è la lettera di dimissioni”, è quanto riferito dalla stessa Federica Maineri.
L’opposizione, composta da Pd, Fermi Mai e Marialina Marcucci Sindaca, ha inoltre contestato quello che definisce un “silenzio istituzionale” sulla vicenda e ha chiesto di poter visionare la documentazione relativa alle dimissioni.
Ora l’attenzione è concentrata sulla riunione dei capigruppo di domani alle 13. Da lì dovrebbero arrivare indicazioni sulla convocazione del consiglio comunale, mentre al momento la data della seduta resta ancora da stabilire.