Di Letizia Tassinari
VIAREGGIO – È arrivato in Versilia da giovane Capitano, alla fine di agosto del 2022, e oggi, dopo quattro anni alla guida della Compagnia dei Carabinieri di Viareggio, il Maggiore Marco Colella saluta il territorio per assumere un nuovo incarico a Firenze, al comando della 1ª Compagnia del 6° Battaglione Carabinieri Toscana. Un percorso intenso, fatto di operazioni, indagini, arresti e attività investigative, ma anche di un rapporto umano particolarmente forte con il territorio e con le persone con cui ha lavorato.
Il suo saluto arriva oggi attraverso un messaggio breve, ma significativo a tutta la stampa: “Con oggi si conclude il mio percorso a Viareggio e in Versilia. Volevo ringraziare Voi tutti per la vostra professionalità, gentilezza ed umanità. Sperando di vederci quanto prima vi auguro tanta salute, pace e prosperità. Un abbraccio”.
Parole che raccontano anche il rapporto costruito negli anni con il mondo dell’informazione. Colella ha sempre avuto un ottimo rapporto con i giornalisti, improntato alla correttezza, alla disponibilità e al rispetto dei ruoli. Per chi ha seguito quotidianamente la cronaca è stato un interlocutore prezioso, soprattutto nei momenti più delicati.
Ma Colella lascia soprattutto il ricordo di un bravissimo “sbirro” e di una persona dall’umanità eccezionale. Due aspetti che nel suo lavoro sono sempre riusciti a convivere: il rigore dell’investigatore e la capacità di rapportarsi con le persone con attenzione e sensibilità.
Durante i quattro anni del suo comando sono state 388 le persone complessivamente arrestate e numerose sono state le indagini coordinate dalla Compagnia di Viareggio.
Dal contrasto allo spaccio di droga alle indagini sulle rapine e i furti l’attività dei Carabinieri guidati da Colella ha interessato numerosi fronti della criminalità in Versilia. Tra le operazioni più importanti quella denominata “Droga On Line”, che ha portato all’arresto di sette persone e al sequestro di ingenti quantitativi di stupefacenti.
E ancora l’operazione “Segnatempo”, con cinque misure cautelari per rapine di orologi di pregio, e l’indagine sulla rapina dell’orologio di grande valore ai danni del pilota di Formula 1 Charles Leclerc, che portò a quattro misure cautelari.
Tra le ultime e più delicate attività investigative coordinate dalla Compagnia c’è quella sulla morte di Linda Martinucci, la 46enne travolta e uccisa da un furgone mentre era in bicicletta nella notte dell’11 settembre. Un’indagine condotta a ritmo serrato: in poche ore i Carabinieri sono riusciti a risalire al furgone, individuare le persone che si trovavano a bordo e arrivare al fermo del 37enne ritenuto alla guida del mezzo, accusato di omicidio stradale, omissione di soccorso e fuga. Un secondo uomo è stato denunciato per omissione di soccorso. Decisive, nell’inchiesta, le testimonianze e l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza. Quasi un’ultima fotografia del lavoro svolto in questi anni: un’indagine complessa, delicata e condotta con rapidità per dare una risposta alla famiglia di una donna morta tragicamente.
Ora per il Maggiore Colella si apre una nuova pagina professionale a Firenze. Ma la Versilia saluta non soltanto un ufficiale dell’Arma che ha guidato uno dei reparti più importanti del territorio.
Saluta un carabiniere che è arrivato giovane, ha lavorato duro, ha indagato, arrestato, ascoltato e affrontato anche le vicende più drammatiche. E che, alla fine del suo percorso, ha scelto di salutare tutti con una parola semplice: grazie.
Un grazie che, per chi lo ha conosciuto e seguito professionalmente in questi anni, è anche reciproco.