VIAREGGIO – Dopo la bocciatura della mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore Rodolfo Salemi, arriva la presa di posizione di Viareggio Mon Amour, che contesta duramente la gestione del confronto in Consiglio comunale.
Secondo il gruppo, la maggioranza avrebbe scelto di “far calare il sipario sul Consiglio Comunale”, votando per la chiusura del dibattito sulla mozione e impedendo, a loro giudizio, un confronto sulle questioni sollevate.
“Un muro di silenzio per evitare il confronto”, sostiene Viareggio Mon Amour, che spiega così il senso della propria iniziativa: “Cosa chiedevamo? Una risposta semplice”.
Al centro, secondo il gruppo, c’era una domanda sull’operato dell’assessore e sulla sua adeguatezza rispetto al ruolo istituzionale ricoperto: “Volevamo sapere se la condotta dell’assessore — ormai nota a tutti e ampiamente riportata dalla stampa — sia ritenuta adeguata e rispettosa delle Istituzioni che un assessore ha l’onore e l’onere di rappresentare”.
La risposta della maggioranza, nella lettura di Viareggio Mon Amour, sarebbe stata invece una “difesa a oltranza”.
Il gruppo critica anche la scelta politica della sindaca, sostenendo che non siano state tratte conseguenze dalla vicenda e accusandola di essersi schierata a tutela dell’assessore Salemi.
“Un Sindaco è a servizio dell’intera cittadinanza, non del singolo che ha sbagliato”, afferma Viareggio Mon Amour.
Nel comunicato viene inoltre respinta l’interpretazione della vicenda come una questione esclusivamente personale. “Quanto accaduto non può essere minimizzato né derubricato a ‘vicenda personale'”, sostiene il gruppo, secondo cui adeguatezza e credibilità di chi governa si misurano proprio nei momenti di maggiore difficoltà.
La conclusione ribadisce la volontà di proseguire sul terreno dell’opposizione e del controllo politico: “Noi continueremo a pretendere rispetto e trasparenza per i cittadini”.