Mei: “Non in mio nome”. L’ex assessore critica la scelta del Consiglio su Salemi


VIAREGGIO – Dopo il voto con cui il Consiglio comunale ha respinto, a scrutinio segreto, la mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore Salemi, arrivano anche le parole dell’ex assessore Sandra Mei, che prende pubblicamente le distanze dalla decisione.
“Non in mio nome”, è il messaggio con cui Mei commenta l’esito della votazione, dichiarandosi parte di quella fetta di città che, a suo giudizio, non si riconosce nella scelta di confermare la fiducia a Salemi.
Per l’ex assessore si sarebbe trattato di “un errore politico madornale”, che si aggiungerebbe, secondo la sua valutazione, ad altri errori commessi nei primi mesi dell’amministrazione.
Mei pone l’accento anche sul significato istituzionale della vicenda, sottolineando come, a suo parere, di fronte a una questione che coinvolge politica, istituzioni, sicurezza e legalità, sarebbe stata necessaria una presa di responsabilità.
“Ci si aspettava responsabilità. Invece è arrivata la difesa politica”, afferma.
Una posizione netta, quella dell’ex assessore, che dice di non condividere né giustificare la scelta compiuta dalla maggioranza. Nel suo intervento richiama inoltre il rapporto tra appartenenza politica e credibilità delle istituzioni.
“La fedeltà a una maggioranza non può venire prima della credibilità delle istituzioni”, sostiene Mei, secondo la quale la solidarietà politica non dovrebbe trasformarsi in uno strumento per evitare trasparenza e rigore.
Il punto centrale, per l’ex assessore, riguarda quindi il ruolo delle istituzioni e il loro rapporto con la città.
“Le istituzioni non sono della maggioranza. Sono della città”, scrive Mei, prima di concludere: “E io scelgo di stare dalla parte della città”.

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