VIAREGGIO – Il Tar della Toscana si è riservato. È questo il risultato dell’udienza che si è svolta questa mattina a Firenze davanti alla seconda sezione del Tribunale amministrativo regionale, chiamata a esaminare il ricorso presentato da Federica Maineri sul risultato delle elezioni comunali di Viareggio. I giudici hanno ascoltato le parti e, al termine della discussione, hanno deciso di riservarsi. La decisione, attesa nelle prossime ore, arriverà quindi con un successivo provvedimento.
Al centro della vicenda c’è il ballottaggio del 7 e 8 giugno, concluso con la vittoria di Sara Grilli per appena 160 voti. Grilli ha ottenuto 12.541 voti, mentre Maineri si è fermata a 12.381, su 25.460 voti complessivi.
Uno scarto minimo, sul quale Maineri ha deciso di presentare ricorso al Tar, assistita dagli avvocati Stefano Genick e Simone Leo. Ma il ricorso non nasce soltanto dalla differenza numerica tra le due candidate: i legali hanno passato al setaccio i verbali delle operazioni elettorali, individuando una serie di presunte incongruenze, omissioni e contraddizioni.
Sono 22 le sezioni finite sotto la lente del ricorso, con contestazioni di diversa natura: dal numero delle schede autenticate non utilizzate ai dati relativi ai votanti, fino alle differenze riscontrate tra alcuni prospetti e verbali.
Uno degli episodi più discussi riguarda la sezione 60, dove una elettrice avrebbe dichiarato di aver inserito nell’urna due schede. Un’anomalia che viene richiamata nel ricorso e che i legali collegano alla necessità di verificare con attenzione la regolarità delle operazioni di voto.
Altri rilievi riguardano invece i seggi allestiti nelle residenze sanitarie, dove vengono evidenziate differenze tra il numero degli aventi diritto, le schede autenticate portate nelle strutture e quelle effettivamente utilizzate.
Il ricorso prende in esame le operazioni sia del primo turno del 24 e 25 maggio, sia quelle del ballottaggio del 7 e 8 giugno. L’obiettivo dell’azione giudiziaria è mettere sotto esame la regolarità delle operazioni elettorali e gli atti conseguenti alla proclamazione degli eletti.
La richiesta, come emerge dagli atti del procedimento, riguarda infatti l’annullamento degli atti di proclamazione degli eletti e degli atti relativi alle operazioni degli uffici elettorali, compresi quelli dell’Ufficio elettorale centrale e delle singole sezioni. Nel ricorso viene inoltre contestata la validità degli atti successivi alla proclamazione, compresi quelli relativi alla composizione della nuova amministrazione.
Ma il punto centrale, sul piano dell’esito richiesto, riguarda il ballottaggio. Secondo quanto riportato nelle ricostruzioni del ricorso, Maineri chiede l’annullamento del turno di ballottaggio e, in subordine, un nuovo scrutinio delle schede.
Quella di oggi era dunque un’udienza particolarmente attesa. Il collegio ha esaminato le questioni sollevate e ascoltato le parti, ma non ha pronunciato la decisione in aula. I giudici si sono riservati.
Per ora, quindi, non cambia nulla sul piano amministrativo: Sara Grilli resta sindaco di Viareggio e continua a guidare la giunta uscita dalle elezioni.
Adesso bisognerà attendere la decisione del Tar. Saranno i giudici amministrativi a stabilire se gli elementi portati all’attenzione del Tribunale siano sufficienti per accogliere le richieste formulate da Maineri oppure se il ricorso debba essere respinto.
Dopo il voto deciso da appena 160 preferenze, la parola passa ancora una volta alle carte. Ma oggi, dal Tar di Firenze, è arrivata soltanto una certezza: i giudici si sono riservati.