Carnevale di Viareggio, Roberto Vannucci solleva il caso delle carrette: “Condizioni uguali per tutti”

VIAREGGIO – Una carretta più piccola rispetto a quelle assegnate ad altri costruttori e una questione che, secondo Roberto Vannucci, merita di essere affrontata prima dell’inizio della competizione. Il carrista, dopo la retrocessione dalla prima alla seconda categoria, ha sollevato il problema delle diverse dimensioni delle strutture messe a disposizione dei costruttori.

Vannucci ha ricevuto la carretta sulla quale dovrà realizzare la sua nuova costruzione, “”Sveglia… il mondo è ammalato… per colpa di chi?””, e sostiene di avere a disposizione una base di circa 35 metri quadrati, con una lunghezza di 7 metri e una larghezza di 5,50.

Una situazione che, secondo il carrista, sarebbe diversa da quella di altri colleghi della seconda categoria. In particolare, alcune carrette arriverebbero a una superficie di circa 84 metri quadrati, con dimensioni di 12 metri per 7.

Il punto sollevato da Vannucci non riguarda però soltanto le possibilità artistiche e costruttive. A suo giudizio, una differenza così significativa nelle dimensioni delle basi potrebbe avere ripercussioni anche sull’organizzazione e sulla sicurezza del carro, a partire dal numero di persone che è possibile ospitare sulla costruzione.

“Tutti dobbiamo avere le stesse condizioni per gareggiare in sicurezza”, è il concetto espresso dal carrista in un post su Facebook, che ha deciso di rivolgersi alla Fondazione Carnevale di Viareggio per chiedere un confronto sulla situazione.

La questione era già emersa nei mesi scorsi, quando Vannucci aveva presentato il bozzetto alla commissione. In quell’occasione, secondo quanto racconta il costruttore, gli era stato chiesto come mai la sua realizzazione avesse dimensioni più contenute rispetto ad altre. La spiegazione era legata proprio alla carretta che gli era stata assegnata.

Adesso Vannucci ha chiesto un incontro con la Fondazione Carnevale, ritenendo necessario chiarire quella che considera un’anomalia nelle condizioni di partenza previste per il concorso.

Il carrista precisa di non voler trasformare la vicenda in uno scontro con gli altri costruttori. La sua contestazione, sottolinea, non è rivolta contro chi dispone delle carrette più grandi, ma riguarda esclusivamente le condizioni nelle quali i diversi partecipanti si trovano a lavorare.

Il regolamento prevede infatti per la seconda categoria una base con una superficie fino a 84 metri quadrati. Secondo Vannucci, però, tra il limite massimo previsto e la carretta effettivamente assegnata a lui c’è una differenza considerevole: da una parte 84 metri quadrati, dall’altra circa 35.

Una disparità che, nella sua lettura, può incidere sulla progettazione e sulla realizzazione della costruzione e che per questo dovrebbe essere chiarita dalla Fondazione.

Vannucci, dopo circa trent’anni trascorsi tra i grandi carri, sta completando anche il trasferimento dal precedente hangar, conseguenza della retrocessione in seconda categoria. Un verdetto che il carrista afferma di accettare, così come le regole che disciplinano il passaggio di categoria.

Quello che ora chiede è un chiarimento sulle condizioni di partenza della competizione: spazi e strutture che, a suo giudizio, dovrebbero garantire a tutti i costruttori le medesime possibilità di lavorare e di realizzare le proprie opere in sicurezza.

La questione è ora sul tavolo della Fondazione Carnevale di Viareggio, alla quale Vannucci ha chiesto di poter esporre direttamente le proprie perplessità.

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