Condominio solidale, a Viareggio una casa per gli anziani a partire da 315 euro al mese

Di Letizia Tassinari

VIAREGGIO – Una casa tutta per sé, oppure da condividere con un’altra persona, con spese mensili definite e la possibilità di partecipare alla vita di una comunità. In un periodo in cui il costo dell’assistenza residenziale può diventare insostenibile per chi dispone di una pensione modesta, il Condominio solidale della Fondazione Pasquale ed Olga Pezzini, in via Comparini, propone un modello abitativo che mette insieme autonomia, sostenibilità economica e relazioni umane.

Le quote partono da 315 euro al mese per persona negli alloggi doppi, mentre per chi sceglie un appartamento singolo il costo è di 465 euro mensili. Una formula pensata per gli anziani autosufficienti che non necessitano di assistenza sanitaria continuativa, ma desiderano vivere in un ambiente adeguato, senza essere costretti a sostenere da soli tutte le spese di una casa.

Non si tratta, infatti, soltanto di mettere a disposizione un appartamento. Il progetto punta a costruire una dimensione comunitaria nella quale gli ospiti possano incontrarsi, condividere momenti della giornata e prendere parte alle attività proposte, mantenendo al tempo stesso la propria indipendenza.

Un’esperienza concreta che si inserisce nel dibattito sulle nuove forme di abitare nella terza età e che richiama anche la proposta avanzata da Carla Vivoli, presidente della Croce Verde di Viareggio, per individuare soluzioni abitative destinate agli anziani con costi più ragionevoli e compatibili con le loro possibilità economiche.

Quanto costa vivere nel Condominio solidale

Le tariffe indicate dalla Fondazione sono di 465 euro mensili per una persona sola e di 630 euro complessivi per due persone, equivalenti a 315 euro a testa.

Nella quota sono comprese le utenze, le spese condominiali, la manutenzione ordinaria e i costi di gestione amministrativa e organizzativa. Restano invece a carico degli ospiti il vitto e gli acquisti alimentari.

La distinzione è importante: il Condominio solidale non è una Rsa e non offre assistenza sanitaria continuativa. È destinato a persone che conservano la propria autosufficienza e possono gestire le necessità quotidiane, ma che cercano una sistemazione economicamente sostenibile e un contesto in cui non vivere isolate.

Ventidue appartamenti e una comunità da vivere

Inaugurato il 28 marzo 2025, il complesso ha accolto i primi residenti dal 1° aprile dello stesso anno. È composto da 22 unità abitative, di cui 18 destinate a due persone e quattro a un solo ospite, per una capienza massima di 40 residenti.

Gli appartamenti, tutti al piano terra, dispongono di zona giorno, camera, bagno e spazio verde privato. Accanto agli ambienti individuali ci sono gli spazi comuni, concepiti per favorire gli incontri e la condivisione.

Gli alloggi doppi non sono riservati esclusivamente alle coppie sposate: possono essere una soluzione anche per altre persone che desiderino condividere l’abitazione, nel rispetto dei requisiti e delle regole di assegnazione.

Ma il valore del progetto non si esaurisce nelle caratteristiche degli appartamenti o nella convenienza delle tariffe. La dimensione comunitaria è uno degli elementi centrali dell’esperienza: agli ospiti vengono offerte diverse attività e occasioni di partecipazione, con l’obiettivo di favorire la socializzazione e rendere la quotidianità più ricca di relazioni.

È un aspetto che distingue questa formula dalla semplice locazione di un alloggio. La possibilità di avere uno spazio personale si accompagna infatti alla presenza di ambienti condivisi, momenti di incontro e iniziative rivolte ai residenti. L’intento è contrastare l’isolamento senza imporre la rinuncia alla propria autonomia.

Il ruolo della Fondazione e del presidente Franco Paterni

Alla guida della Fondazione c’è il dottor Franco Paterni, dentista viareggino ed ex consigliere comunale, oggi presidente della realtà che gestisce il progetto.

La Fondazione Pasquale ed Olga Pezzini, nata nel 1998 per volontà di Marco Pezzini, ha sviluppato il Condominio solidale attraverso un percorso di collaborazione con il volontariato e le istituzioni locali. Tra le realtà coinvolte figurano Croce Verde, Misericordia e Caritas, in un’esperienza che mette al centro il diritto a una vita dignitosa anche nella terza età.

È previsto un referente per il coordinamento delle attività e per il supporto nelle problematiche quotidiane. Gli ospiti, tuttavia, devono conservare la propria autosufficienza e provvedere autonomamente ai pasti e alle necessità personali.

Il modello si colloca così in una posizione intermedia tra la vita completamente autonoma in un’abitazione privata e l’accoglienza in una struttura assistenziale: una casa indipendente, con un’organizzazione condivisa e una comunità attorno.

Gli alloggi riservati ai Comuni

Il progetto prevede anche convenzioni con le amministrazioni locali. In particolare, otto alloggi sono riservati al Comune di Viareggio, due a quello di Camaiore e uno al Comune di Massarosa.

Per accedere occorre possedere specifici requisiti, tra cui avere almeno 65 anni, essere autosufficienti e risiedere in uno dei Comuni interessati. Il bando della Fondazione indica inoltre una fascia Isee compresa tra 12mila e 20mila euro, oltre ad altre condizioni previste per l’ammissione.

Le domande vengono esaminate da un’apposita commissione e gli aspiranti residenti vengono inseriti in graduatoria. Per conoscere le disponibilità attuali, verificare i requisiti e ricevere informazioni sulle procedure vigenti è necessario rivolgersi direttamente alla Fondazione Pezzini.

Una risposta concreta al problema delle pensioni basse

Il tema è quello, sempre più attuale, della sostenibilità economica della vita degli anziani. Quando una retta residenziale raggiunge diverse migliaia di euro al mese, chi dispone di entrate limitate può trovarsi senza alternative facilmente accessibili.

Naturalmente, chi necessita di cure e assistenza continuativa ha bisogno di strutture adeguate alle proprie condizioni. Ma per le persone che conservano la propria autonomia, formule come quella di via Comparini possono rappresentare una possibilità concreta: un’abitazione, spese prevedibili e la possibilità di vivere in un contesto nel quale le relazioni e le attività condivise fanno parte del progetto.

La proposta di Carla Vivoli riporta l’attenzione sulla necessità di ampliare le opportunità abitative per una popolazione che invecchia, cercando risposte capaci di coniugare costi sostenibili e qualità della vita.

Il Condominio solidale della Fondazione Pezzini è una realtà già avviata, non soltanto un progetto sulla carta. La sfida è valorizzare questa esperienza e comprendere come modelli analoghi possano essere sviluppati anche altrove, mettendo in rete istituzioni, associazioni e soggetti del territorio.

Perché invecchiare con dignità significa anche poter contare su una casa accessibile, mantenere la propria indipendenza e avere occasioni per stare insieme agli altri. Non soltanto un tetto sopra la testa, dunque, ma un luogo in cui continuare a sentirsi parte di una comunità.

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