PISA – Taglio del nastro, ieri, per il nuovo terminal Arrivi dell’aeroporto Galileo Galilei di Pisa, primo passo del più ampio progetto di riqualificazione dello scalo, dal valore complessivo di 80 milioni di euro. La nuova struttura è stata inaugurata questa mattina alla presenza delle istituzioni, dei vertici aeroportuali e del viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi. A sorpresa, la cerimonia si è conclusa con l’esibizione del tenore Andrea Bocelli, che ha intonato l’inno di Mameli e “Con te partirò”.
“Un obiettivo raggiunto, che apre grandi prospettive per la Toscana”. È il commento del presidente della Regione Eugenio Giani, che ha sottolineato il ruolo strategico del Galilei nel sistema aeroportuale regionale e la sua vocazione ai collegamenti intercontinentali.
“Pisa e Firenze insieme fanno sistema ed è un sistema vincente”, ha dichiarato Giani, ribadendo la distinzione funzionale tra i due scali: Pisa come punto di riferimento per i collegamenti verso gli altri continenti e Firenze come city airport. Una collaborazione che, secondo il presidente della Regione, è fondamentale per mantenere il traffico aereo della Toscana centrale sul territorio, evitando che una parte dei passeggeri scelga aeroporti alternativi, a partire da Bologna.
Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Pisa Michele Conti, gli assessori regionali Filippo Boni, Alberto Lenzi e Alessandra Nardini, il direttore generale dell’Enac Fabio Nicolai, il presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai e l’amministratore delegato Roberto Nardi. Presente anche Martin Eurnekian, amministratore delegato di Corporación América, mentre il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha inviato un videomessaggio.
Giani ha richiamato anche la necessità di rafforzare i collegamenti tra Pisa, Firenze e l’isola d’Elba, in un territorio che registra, secondo i dati citati dal presidente, oltre 50 milioni di presenze turistiche all’anno. «Avevamo detto “prima Pisa” ed è stato, ora tocca a Firenze», ha aggiunto, facendo riferimento al successivo percorso di ampliamento previsto per lo scalo fiorentino.
Sulla stessa linea l’assessore regionale ai Trasporti Filippo Boni, che ha definito l’inaugurazione un passaggio importante per la strategia aeroportuale toscana e nazionale. I lavori, ha spiegato, procedono secondo il programma previsto e si inseriscono in un progetto che coinvolge l’intero sistema regionale, in una fase caratterizzata da numeri crescenti di passeggeri e da una domanda legata al turismo, alla cultura e alle attività economiche.
Una struttura di 7.100 metri quadrati
Il nuovo terminal Arrivi si estende su una superficie di circa 7.100 metri quadrati ed è dotato di un impianto fotovoltaico da 300 kW, che consente alla struttura di essere autonoma dal punto di vista energetico.
L’inaugurazione non coincide però con l’immediata apertura al pubblico. Sono ora previste le attività di collaudo necessarie prima dell’entrata in esercizio. Una volta conclusa questa fase, tutti i flussi degli Arrivi saranno trasferiti nel nuovo edificio, mentre il terminal attuale sarà destinato esclusivamente alle Partenze. L’obiettivo è separare i percorsi dei passeggeri e rendere più funzionale la gestione dei movimenti all’interno dell’aeroporto.
Il progetto porterà il Galilei a 50.600 metri quadrati
La riqualificazione proseguirà con la ristrutturazione degli spazi attualmente utilizzati per Arrivi e Partenze. Gli interventi interesseranno circa 1.580 metri quadrati al primo piano, oggi dedicati agli Arrivi, e 3.680 metri quadrati al piano terra, riservati alle Partenze. È previsto anche un significativo ampliamento della hall d’imbarco per i voli extra-Schengen.
Al termine dei lavori, la superficie complessiva dell’aeroporto Galileo Galilei raggiungerà i 50.600 metri quadrati, con un incremento del 28% rispetto alla configurazione precedente. La capacità dello scalo sarà compresa tra 6 e 7 milioni di passeggeri all’anno.
Un intervento che punta a rafforzare il ruolo di Pisa nei collegamenti internazionali e a consolidare il sistema aeroportuale toscano, mentre resta atteso il percorso di ampliamento dell’aeroporto di Firenze. Il nuovo terminal rappresenta dunque la prima tappa di un progetto più ampio, destinato a modificare progressivamente spazi, flussi e capacità dello scalo pisano.
