La chirurgia robotica fa un salto di qualità: Lucca diventa polo di riferimento per tre ospedali

LUCCA – Nuove tecnologie e competenze condivise per rendere la chirurgia protesica sempre più precisa e personalizzata. L’ospedale San Luca rafforza il proprio percorso di innovazione con l’attivazione, da maggio 2026, della nuova unità ospedaliera semplice (UOS) di Chirurgia robotica, coordinata da Miria Tenucci all’interno dell’Ortopedia e traumatologia.

La struttura nasce come centro di riferimento sovrazonale per la chirurgia robotica e coinvolge anche i chirurghi protesici degli ospedali di Pontedera e Viareggio. Un’organizzazione in rete che punta a mettere in comune esperienze e professionalità, offrendo ai pazienti dell’area nord ovest un accesso più omogeneo alle tecnologie avanzate.

Il percorso dell’Ortopedia di Lucca in questo settore è iniziato nel 2019, quando l’ospedale è stato tra i primi centri toscani ad avviare l’attività con il sistema robotico Mako. Oggi l’offerta tecnologica si amplia con Rosa, piattaforma di ultima generazione sviluppata da Zimmer Biomet per la chirurgia protesica del ginocchio. A questa si affianca Exactech GPS per la protesi di spalla, mentre a Lucca è consolidata anche la chirurgia mini-invasiva dell’anca.

La tecnologia robotica permette di pianificare l’intervento sulla base di un modello tridimensionale dell’articolazione e di assistere il chirurgo durante le diverse fasi dell’operazione. L’obiettivo è ottenere una maggiore accuratezza nei tagli ossei e nel posizionamento della protesi, ricostruendo nel modo più fedele possibile il movimento naturale dell’articolazione e il corretto equilibrio tra le strutture coinvolte.

Una maggiore precisione può contribuire a preservare l’osso e i tessuti molli, limitare l’invasività dell’intervento e favorire il recupero funzionale. Il corretto allineamento e bilanciamento della protesi rappresentano inoltre fattori importanti per la sua funzionalità e durata nel tempo.

La chirurgia robotica trova applicazione soprattutto nel trattamento dell’artrosi, una patologia degenerativa cronica che provoca dolore, riduzione della mobilità e, nelle forme più avanzate, deformazioni articolari, con conseguenze significative sulla qualità della vita.

«Il nostro percorso con la robotica è iniziato nel 2019 e ci ha permesso di maturare una grande esperienza – sottolinea Giuseppe Lioci, direttore dell’area aziendale Ortopedie e traumatologie dell’Azienda Usl Toscana nord ovest e primario dell’Ortopedia e traumatologia del Versilia –. Con l’attivazione della UOS e l’introduzione di Rosa compiamo un’evoluzione naturale: la robotica non sostituisce la mano del chirurgo, ma la rende più precisa e riproducibile. Unita alla nostra esperienza nella chirurgia mini-invasiva dell’anca, ci permette di offrire un percorso di cura moderno, sicuro e personalizzato».

«La creazione di un polo unico a Lucca è una scelta organizzativa strategica – aggiunge Miria Tenucci, coordinatrice della UOS di Chirurgia robotica –. Mettiamo a sistema una storia iniziata sette anni fa, le tecnologie più avanzate di oggi e le competenze dei chirurghi protesici di Lucca, Pontedera e Viareggio. L’obiettivo è garantire ai pazienti di tutta l’area nord ovest la possibilità di accedere a queste tecnologie vicino a casa, con il massimo della qualità».

Il progetto è stato realizzato grazie al contributo del personale sanitario, dai medici agli infermieri e agli operatori di sala operatoria, che hanno affrontato il percorso di formazione necessario per utilizzare le nuove piattaforme, con professionalità e spirito di squadra.

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