Da Lucca al mondo e ritorno, le storie dei missionari tra fede e incontro fra culture

LUCCA – Uomini e donne partiti dal territorio lucchese per raggiungere l’Africa, l’Asia, l’Oceania e l’America Latina, portando la fede ma anche esperienze di educazione, assistenza e promozione umana. Storie di incontri, scambi culturali e trasformazioni che saranno al centro dell’incontro “Da Lucca al mondo e ritorno: spazi e tempi dell’universalismo missionario nel XIX e XX secolo”, in programma venerdì 16 ottobre alle 17 al Palazzo Arcivescovile.

Protagonista dell’appuntamento sarà la professoressa Sara Ercolani, le cui ricerche si concentrano sullo sviluppo della cooperazione internazionale, sulla decolonizzazione e sull’attività dei missionari cattolici italiani nel mondo contemporaneo.

L’iniziativa rientra nel calendario degli eventi organizzati dall’Arcidiocesi di Lucca per celebrare i 300 anni dalla sua fondazione e propone una rilettura della presenza missionaria lucchese tra Ottocento e Novecento, inserendola nel più ampio contesto del movimento missionario cattolico italiano ed europeo.

Religiosi e sacerdoti, seguiti nel tempo anche da missionari laici, lasciarono il territorio per raggiungere Paesi lontani, con l’obiettivo di evangelizzare e promuovere iniziative educative, sanitarie e assistenziali. Il loro impegno li portò a confrontarsi con lingue e culture diverse, dando vita a esperienze che andarono oltre la dimensione strettamente religiosa.

Lo scambio, del resto, non avvenne in una sola direzione. Le conoscenze e le testimonianze raccolte nei territori di missione tornarono in Italia attraverso lettere, pubblicazioni e racconti, contribuendo a modificare la percezione di realtà lontane e ad alimentare una nuova consapevolezza nella società e nella Chiesa.

Attraverso profili biografici e testimonianze, Sara Ercolani ripercorrerà le continuità e le trasformazioni dell’universalismo missionario, mettendo in luce i cambiamenti intervenuti tra il XIX e il XX secolo anche in relazione ai contesti coloniali e postcoloniali. Dalle missioni ottocentesche affidate prevalentemente agli istituti religiosi alle nuove esperienze del Novecento, comprese quelle laicali, il percorso consentirà di approfondire l’evoluzione dell’impegno missionario, dall’evangelizzazione alla promozione della giustizia sociale e del dialogo interculturale.

Ad arricchire l’incontro sarà una selezione di documenti e oggetti curata dall’Ufficio Missionario della Diocesi di Lucca, che offrirà al pubblico l’opportunità di conoscere più da vicino le testimonianze della presenza missionaria lucchese nel mondo.

La giornata si concluderà con un concerto della chitarrista classica Giada Del Grande, studentessa del Conservatorio Luigi Boccherini. Il programma musicale comprende la Sonata para guitarra di Joaquín Turina, Elegie di Johann Kaspar Mertz, 4 piezas para guitarra di Eduardo López Chavarri e, in chiusura, la Sonata K. 213 di Domenico Scarlatti.

Le celebrazioni per il tricentenario dell’Arcidiocesi proseguiranno fino a dicembre. Il programma completo degli appuntamenti è consultabile sul sito www.diocesilucca.it.

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