A Viareggio deturpato il murales dedicato a Didala e Chittò: “La memoria partigiana non si cancella”


VIAREGGIO – Nuovo oltraggio alla memoria della Resistenza in città. Il murales dedicato a Didala e Chittò, realizzato per coprire precedenti scritte fasciste, è stato nuovamente preso di mira. A denunciarlo è il collettivo antifascista, che torna a chiedere attenzione di fronte a episodi che, secondo il gruppo, non possono essere liquidati come semplici atti di vandalismo.
Nel comunicato viene segnalato anche un altro episodio avvenuto davanti al Cro Darsene, dove, stando a quanto riferito dal collettivo, decine di ragazzi arrivati in motorino si sarebbero fermati davanti al circolo facendo il saluto romano e gridando “Duce, Duce”.
Due fatti che, per gli antifascisti, non sono isolati e si inseriscono in un clima preoccupante, nel quale i simboli del fascismo tornano a essere esibiti e la memoria della lotta di Liberazione viene messa in discussione.
“Non è una ragazzata. Non è semplice vandalismo”, sostiene il collettivo, che interpreta quanto accaduto come un gesto politico e un’offesa alla storia di Viareggio e a chi ha contribuito a liberare la città dal nazifascismo.
Nel mirino anche quello che il gruppo definisce un progressivo sdoganamento del fascismo, favorito dal revisionismo storico e dall’indifferenza. Una situazione contro cui, si legge nella presa di posizione, è necessario riaffermare il valore dell’antifascismo, senza ridurlo a una ricorrenza commemorativa priva di significato politico.
Il murales è dedicato a Didala e Chittò, figure legate alla memoria della Resistenza che, per il collettivo, rappresentano la scelta di opporsi al fascismo e non di accettarlo.
“A chi pensa di cancellare quella storia con una bomboletta ricordiamo che la Resistenza non è soltanto memoria: è una lotta che continua contro ogni rigurgito fascista”, afferma il gruppo, che conclude il proprio intervento con un messaggio rivolto alla città: “Viareggio è antifascista. Ora e sempre Resistenza!”.

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