TORRE DEL LAGO – Libri che passano di mano in mano, la curiosità che diventa conoscenza e la cultura come strumento per crescere, imparare e contrastare l’ignoranza. È questo il significato delle libroteche circolanti inaugurate nelle scuole dell’Istituto comprensivo di Torre del Lago, da un’idea di Stefano Pasquinucci, con un progetto che coinvolge tutti i bambini, dalla scuola dell’infanzia alla primaria.
Un’iniziativa che assume un significato ancora più forte in questi giorni, segnati dagli atti vandalici e dalle svastiche comparse sui murales dedicati alla memoria di Chittò e Didala. Proprio mentre si verificano episodi che offendono la storia e i valori della comunità, la risposta arriva anche dai luoghi in cui si costruisce il futuro: le scuole, attraverso i libri, l’educazione e la diffusione del sapere.
Le libroteche circolanti nascono con l’obiettivo di avvicinare i più piccoli alla lettura, rendendo i libri accessibili e trasformandoli in occasioni di condivisione. Un modo per alimentare la fantasia, stimolare le domande e offrire ai bambini strumenti per conoscere il mondo, sviluppare il senso critico e imparare a rispettare gli altri.
Perché la cultura non è soltanto un patrimonio da conservare, ma un percorso da costruire ogni giorno, a partire dall’infanzia. E leggere significa anche imparare a comprendere, a distinguere, a non fermarsi ai pregiudizi.
Intanto, anche nella mattinata di oggi, si è lavorato per ripulire i murales imbrattati, restituendo dignità alle opere e alla memoria delle figure alle quali sono dedicati. Un gesto concreto per cancellare i segni del vandalismo, senza dimenticare il valore storico e civile di quei ricordi.
Da una parte, dunque, il ripristino dei murales; dall’altra, un progetto che porta i libri tra i bambini e investe sulla conoscenza. Due risposte diverse, ma unite dallo stesso messaggio: la memoria va difesa e trasmessa, mentre l’ignoranza si combatte con l’educazione, la cultura e la partecipazione.
A Torre del Lago, le libroteche circolanti diventano così molto più di un’iniziativa dedicata alla lettura: un segnale rivolto alla comunità, perché il rispetto della storia e dei valori democratici si costruisce anche attraverso le piccole cose, a cominciare da un libro aperto tra le mani di un bambino.