Fuga a 210 all’ora in autostrada, abbatte la sbarra del casello e tenta di scappare nei campi


LUCCA – Una segnalazione per una presunta manomissione di un bancomat, poi la fuga al volante di una Jeep, con una corsa in autostrada a velocità che avrebbero raggiunto i 210 chilometri orari. È finita con un arresto la rocambolesca fuga di un cittadino francese di 39 anni, bloccato dalla Polizia di Stato dopo un inseguimento ad altissimo rischio.
Tutto è iniziato nel pomeriggio di sabato, quando le forze dell’ordine sono intervenute in seguito alla segnalazione relativa a un possibile intervento illecito su uno sportello bancomat. Alla vista degli agenti della Volante della Questura di Lucca, l’uomo si sarebbe allontanato a bordo del fuoristrada, puntando verso l’autostrada.
La situazione è precipitata al casello: invece di fermarsi, il conducente avrebbe abbattuto la sbarra, proseguendo la marcia in direzione Viareggio. Da quel momento è cominciata una corsa che, secondo quanto ricostruito dalla Polizia, avrebbe raggiunto punte di circa 210 chilometri orari.
Durante la fuga, il 39enne avrebbe effettuato sorpassi a destra e manovre estremamente pericolose, mettendo a rischio gli automobilisti che si trovavano lungo il percorso. Alle sue spalle, oltre alla Volante, si è messa all’inseguimento anche un’autovettura della Polizia Stradale della sottosezione di Viareggio.
Una condotta che avrebbe potuto provocare conseguenze drammatiche. Solo per una fortuita coincidenza, sottolinea la Questura, l’inseguimento non si è trasformato in un incidente con gravi conseguenze per gli altri utenti della strada.
Per fermare la Jeep è stato necessario coordinare gli interventi dei due equipaggi, che hanno attuato una manovra a tenaglia. Ma anche dopo essere stato costretto a interrompere la corsa in auto, l’uomo avrebbe tentato un’ultima fuga, questa volta a piedi, attraverso i campi adiacenti all’autostrada.
Il tentativo, però, è durato poco: gli agenti lo hanno raggiunto e bloccato, procedendo all’arresto. Il cittadino francese è stato quindi messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Resta la gravità di una fuga che, partita da una segnalazione relativa a un bancomat, si è trasformata in un inseguimento ad altissima velocità, con manovre che avrebbero potuto mettere seriamente in pericolo la vita di chiunque si fosse trovato sulla strada.

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