Ghana e Sophie e la torsione gastrica: due storie, una lezione

Di Manuel Santini

C’è un episodio della mia esperienza professionale che mi ha insegnato quanto sia importante ascoltare attentamente ciò che i proprietari raccontano e osservare anche i comportamenti apparentemente più insoliti. Lavoravo in un ospedale veterinario aperto ventiquattr’ore su ventiquattro quando, durante un turno notturno, arrivò Ghana, una splendida femmina di Pastore Tedesco. La proprietaria mi raccontò che, al suo rientro a casa, aveva trovato saliva dappertutto e il cane in uno stato di agitazione, con una respirazione che le era sembrata particolarmente preoccupante. Nella medicina d’urgenza veterinaria, di fronte a un cane di grossa taglia che presenta determinati sintomi, uno dei problemi da escludere rapidamente è la dilatazione-torsione gastrica: una condizione grave, che richiede un intervento tempestivo. Ma fu un altro particolare del racconto a colpirmi. Prima di essere portata in ospedale, Ghana era uscita in giardino e aveva scavato una buca enorme, tanto grande da contenere quasi tutto il suo corpo. Quel comportamento, da solo, non avrebbe potuto indicare una diagnosi. Tuttavia, inserito nel quadro complessivo dei sintomi e delle condizioni della paziente, contribuiva a delineare una situazione che richiedeva la massima attenzione. Gli accertamenti diagnostici, compreso l’esame radiografico, confermarono la torsione gastrica. Ghana fu sottoposta a un intervento chirurgico d’urgenza e riuscimmo a salvarla. Quell’episodio mi rimase impresso. Anni dopo, nel primo pomeriggio di una giornata apparentemente come tante, ricevetti una telefonata per Sophie, una femmina di Dogo Argentino. La proprietaria riferiva sintomi insoliti: conati di vomito improduttivi e irrequietezza. Ma ricordava anche un particolare che, dopo aver ascoltato la storia di Ghana, non aveva sottovalutato: Sophie aveva scavato una buca enorme in giardino. La sospetta dilatazione-torsione gastrica richiese anche in questo caso un intervento tempestivo. La diagnosi fu confermata e Sophie venne operata. Due storie diverse, accomunate da una lezione importante: osservare il comportamento di un animale e riferire al veterinario anche i dettagli che sembrano secondari può contribuire a riconoscere una situazione di emergenza. Non significa che scavare una buca sia un segno specifico di torsione gastrica. Non lo è. Ma, in presenza di altri sintomi compatibili, ogni informazione può aiutare il medico veterinario a valutare più rapidamente la situazione.

Quando il tempo fa la differenza

La dilatazione-torsione gastrica è una grave emergenza veterinaria che interessa soprattutto i cani di taglia grande e gigante, con un rischio maggiore in alcune razze predisposte. Lo stomaco si dilata e può ruotare su sé stesso, compromettendo la circolazione sanguigna e provocando conseguenze potenzialmente fatali. Tra i segnali che richiedono un intervento immediato ci sono i tentativi ripetuti di vomitare senza produrre nulla, l’irrequietezza, l’eccessiva salivazione, l’addome gonfio o dolorante e il peggioramento delle condizioni generali. In presenza di questi sintomi, non bisogna aspettare che il quadro diventi più evidente né perdere tempo cercando di capire da soli che cosa stia succedendo. È necessario contattare immediatamente un pronto soccorso veterinario e seguire le indicazioni ricevute. Il tempo può fare una differenza decisiva. Imparare a conoscere il proprio animale significa anche riconoscere quando qualcosa cambia. Perché, se è vero che cani e gatti non possono raccontarci a parole il loro malessere, è altrettanto vero che spesso ci offrono segnali preziosi. Sta a noi imparare ad ascoltarli. E, qualche volta, proprio quell’attenzione può fare la differenza tra arrivare troppo tardi e riuscire a salvarli.

Il veterinario Manuel Santini è disponibile presso l’ambulatorio Marco Polo, a Viareggio in via Venezia 15, e contattabile al numero 3334767294

Ti protrebbe interessare

Svalbard, dove l’Artico detta le sue regole e il tempo ha un ritmo tutto suo

Halloween: paura e sesso…

Lofoten, il viaggio ai confini della meraviglia