Giro d’Italia Women, Santini attacca la giunta Grilli: “Cinque volte a Viareggio? Si fa confusione. E sui costi il Comune deve parlare”


VIAREGGIO – Cinque dita mostrate davanti alle telecamere, ma secondo Alessandro Santini i conti del Giro d’Italia a Viareggio non tornano. L’ex consigliere comunale ed ex candidato al Consiglio comunale punta il dito contro la comunicazione dell’amministrazione guidata dalla sindaca Sara Grilli, che ha celebrato con lo slogan “Viareggio 5 volte Giro d’Italia” l’arrivo della nuova competizione in città. Una ricostruzione che Santini contesta: nel conteggio, infatti, sarebbe stata sommata una manifestazione femminile alle quattro precedenti edizioni della corsa maschile.
Il prossimo 29 maggio Viareggio ospiterà la prima tappa del Giro d’Italia Women 2027, con partenza e arrivo in città. Un percorso di 124 chilometri, con quattro passaggi sul Pitoro, che rappresenta una novità per il territorio e un’importante vetrina per il ciclismo femminile.
Ma proprio su questo punto nasce la contestazione. Le quattro precedenti presenze del Giro a Viareggio, dal 2023 al 2026, riguardavano tutte la competizione maschile. Nel 2027, invece, arriverà il Giro Women, mentre la corsa maschile, secondo il percorso annunciato, non attraverserà la città.
“Per arrivare a cinque bisogna sommare due corse diverse”, osserva Santini. Una precisazione che, nelle sue intenzioni, non vuole sminuire l’importanza della manifestazione femminile: le atlete meritano rispetto e visibilità e la prima partenza del Giro Women da Viareggio è una notizia positiva. Proprio per questo, sostiene, non sarebbe stato necessario presentarla come la prosecuzione della serie delle edizioni maschili.
Ma la polemica non si ferma alla comunicazione. Il capitolo più importante riguarda il denaro pubblico. In città circolano indiscrezioni su una spesa compresa tra 350 e 400mila euro per ospitare la corsa. Santini sottolinea che non si tratta di cifre ufficiali, ma ritiene indispensabile fare chiarezza.
A sostegno delle sue domande porta alcuni confronti economici con altre località. Per le tappe del Giro d’Italia Women cita contributi a RCS compresi tra 50 e 70mila euro, con i casi di Mirano e Terre Roveresche nel 2025 e Cesenatico nel 2026. Per il Giro maschile, invece, gli importi sarebbero sensibilmente più alti, tra 200 e 305mila euro. Napoli, per esempio, nel 2026 avrebbe sostenuto una spesa di 305mila euro, Iva inclusa, per un arrivo di tappa.
Da qui la domanda politica: se le voci sui 350-400mila euro fossero confermate, quanto finirebbe per pagare Viareggio per una tappa della competizione femminile?
Santini mette sul tavolo anche il tema del ritorno televisivo. Nel 2025 il Giro d’Italia Women avrebbe registrato una media di 575mila spettatori su Rai. Il finale della tappa maschile partita da Viareggio, nello stesso anno, avrebbe invece raggiunto un milione e 712mila spettatori. L’esponente della Lista Santini precisa che i dati non sono perfettamente comparabili, ma ritiene comunque significativa la differenza.
E mentre si discute di promozione e grandi eventi, resta da chiarire anche il quadro amministrativo. Santini afferma che all’Albo pretorio non risulta ancora alcun atto relativo all’edizione 2027. Per il 2026 segnala invece la delibera di Giunta numero 226, con la quale è stato approvato lo schema di convenzione con Rcs Sport, senza che nell’atto sia riportato l’importo economico.
L’ex consigliere annuncia quindi la richiesta di accesso agli atti e invita i consiglieri comunali a presentare un’interrogazione per ottenere risposte su tre questioni precise: il contenuto della convenzione con RCS per il 2027, la somma effettivamente pattuita e il capitolo del bilancio comunale dal quale saranno prelevate le risorse.
Non solo. Santini vuole conoscere anche il costo complessivo delle edizioni del Giro organizzate a Viareggio dal 2023 al 2026, per avere un quadro completo delle risorse pubbliche impegnate negli anni.
La critica finale riguarda le priorità cittadine. “Ontanto le buche restano dove sono”, scrive Santini, sostenendo che 300mila euro, sulla base dei prezzi della Regione Toscana, potrebbero consentire di rifare tra un chilometro e mezzo e due chilometri e mezzo di strada a due corsie.
La conclusione della nota è una frecciata diretta all’amministrazione Grilli: “Le cinque dita le abbiamo viste. Ora vorremmo vedere i numeri”

Ti protrebbe interessare

Giro d’Italia “rosa” a Viareggio, Maineri attacca il sindaco Grilli: “Per avere una tappa basta pagare”. E contesta le priorità della giunta

Fort Lauderdale: “Una missione senza invito”. Fare Viareggio chiede conto dei 62.952 euro

Giorgio Del Ghingaro

Elezioni a Lucca 2027, Del Ghingaro: “Il civismo può essere una strada per il futuro della città”