Giorgio Del Ghingaro

Elezioni a Lucca 2027, Del Ghingaro: “Il civismo può essere una strada per il futuro della città”

LUCCA – In vista delle elezioni comunali della primavera 2027, a Lucca si comincia a discutere non soltanto di partiti, alleanze e candidature, ma anche del ruolo che potranno avere le esperienze civiche. A intervenire nel dibattito è Giorgio Del Ghingaro, che propone una riflessione sul valore di un civismo autonomo, capace di rappresentare le energie della città e di contribuire alle scelte per il futuro amministrativo.

Nel suo intervento, intitolato “Una strada civica per Lucca”, Del Ghingaro sottolinea come il civismo non debba essere considerato un’alternativa ai partiti, che restano una componente essenziale della democrazia, ma uno strumento per dare voce a cittadini che non si riconoscono più nelle appartenenze politiche tradizionali. Professionisti, volontari, imprenditori, giovani e persone impegnate nella vita dei quartieri possono portare esperienze e competenze maturate direttamente sul territorio.

Un aspetto centrale è quello dell’autonomia. Per Del Ghingaro una lista civica è realmente tale quando può decidere senza dipendere dalle segreterie politiche, sostenendo le proposte valide e opponendosi a quelle che non ritiene convincenti, indipendentemente da chi le presenti. Il dialogo con i partiti e gli eventuali accordi di governo restano possibili, ma devono fondarsi su programmi e trasparenza.

Nel suo ragionamento trovano spazio cinque questioni considerate decisive per Lucca.

La prima è quella della casa. Il costo degli affitti sta diventando un problema non soltanto per le famiglie in difficoltà, ma anche per giovani e lavoratori che faticano a rimanere in città. Una situazione che, secondo Del Ghingaro, rischia di rappresentare un freno anche per le imprese. Tra le possibili risposte indica il recupero degli immobili sfitti, l’housing sociale e accordi tra pubblico e privato, cercando un equilibrio tra lo sviluppo turistico e il diritto dei residenti a continuare ad abitare il centro storico.

Il secondo tema riguarda il rapporto tra il centro e le frazioni. Lucca non può essere identificata soltanto con la città dentro le Mura: manutenzione, trasporto pubblico, servizi di prossimità e presidi sociali devono essere garantiti anche nelle realtà periferiche.

C’è poi la mobilità, con le questioni legate al traffico, all’accesso al centro e ai collegamenti con la Piana e la Valle del Serchio. Un confronto che, secondo Del Ghingaro, deve partire da dati condivisi e da decisioni spiegate con chiarezza ai cittadini.

La sanità rappresenta un altro capitolo importante. Sebbene la competenza sia regionale, il Comune può svolgere un ruolo significativo nel rappresentare le esigenze del territorio, sostenere i servizi di prossimità e aiutare anziani soli e famiglie. Le liste d’attesa per visite ed esami, il ricorso alla sanità privata e il rischio che le persone economicamente più fragili rinuncino alle cure sono problemi che richiedono attenzione e collaborazione tra istituzioni.

Infine, la partecipazione. Del Ghingaro propone consulte territoriali con un ruolo effettivo, bilanci comprensibili e verifiche periodiche sugli impegni assunti dall’amministrazione. Un metodo di lavoro che dovrà accompagnare anche la gestione delle risorse pubbliche dopo la stagione del Pnrr, con particolare attenzione alla manutenzione delle opere realizzate e alla spesa corrente.

La riflessione si conclude con uno sguardo alle prossime elezioni. Secondo Del Ghingaro, le energie civiche presenti a Lucca non devono necessariamente limitarsi a scegliere tra proposte elaborate da altri, ma possono trovare una propria sintesi attorno a un progetto e a una persona capace di rappresentarlo.

“Non è scritto da nessuna parte che debbano limitarsi a scegliere tra proposte pensate da altri”, afferma, auspicando che al crescente interesse per il civismo corrisponda un riconoscimento concreto, con spazi e autonomia per queste esperienze.

Un contributo al dibattito politico in vista del 2027, senza annunci di candidature, ma con una posizione chiara sul ruolo che il civismo potrebbe avere nelle scelte future della città. La discussione su alleanze, programmi e possibili protagonisti è aperta.

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