Violenza sulle donne, arrivano le locandine per chiedere aiuto: ecco dove trovarle


LIVORNO – Un messaggio chiaro, rivolto a tutte le donne che subiscono violenza: non siete sole e chiedere aiuto è possibile. In vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre, la Prefettura di Livorno promuove l’iniziativa “Chiudi la porta alla violenza – Chiedi aiuto”, realizzata nell’ambito della Rete Antiviolenza del Comune di Livorno, in collaborazione con il Comune, Inail e Azienda Usl Toscana nord ovest.
L’obiettivo è portare un messaggio di sostegno direttamente nei luoghi frequentati quotidianamente dalle donne, offrendo uno strumento concreto per rompere il silenzio e trovare un percorso di protezione.
Le locandine, illustrate dal pittore livornese Fabio Leonardi, saranno affisse nelle sale d’attesa e nei bagni degli Ospedali Riuniti di Livorno, nei poliambulatori cittadini e nei consultori di Collesalvetti e Stagno.
I manifesti riportano il numero nazionale antiviolenza e stalking 1522, gratuito e attivo 24 ore su 24, i contatti dei centri antiviolenza Ippogrifo e Randi e un codice QR attraverso il quale sarà possibile consultare le linee guida della Rete Antiviolenza.
L’iniziativa punta a rendere più accessibili le informazioni e a far sapere alle donne che anche le strutture sanitarie possono rappresentare un punto di riferimento sicuro, dove trovare ascolto e attivare percorsi di tutela.
“È importante far sapere che le nostre strutture sono punti di riferimento sicuri, ai quali rivolgersi per attivare percorsi di tutela sanitaria e non solo”, sottolinea Cinzia Porrà, direttrice della Zona livornese dell’Azienda USL Toscana nord ovest.
Sull’importanza del progetto interviene anche il prefetto di Livorno, Giancarlo Dionisi: “Abbiamo voluto realizzare qualcosa di semplice e concreto, capace di raggiungere una donna anche in un momento di solitudine. Se anche una sola donna troverà così il coraggio di chiedere aiuto, avremo raggiunto un risultato di straordinario valore”.
Un’iniziativa che punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, servizi sanitari e centri antiviolenza, affinché nessuna donna debba affrontare da sola una situazione di violenza o paura. Perché conoscere i propri diritti e sapere a chi rivolgersi può essere il primo passo per uscire da una condizione di abuso.
Il numero 1522 è gratuito e attivo tutti i giorni, 24 ore su 24.

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