VIAREGGIO – Il Giro d’Italia Women partirà da Viareggio il 29 maggio 2027, ma sulla nuova edizione della corsa rosa si apre già il confronto politico. A sollevare interrogativi è Alessandro Santini, esponente della Lista Santini – Viareggio Soprattutto, che chiama direttamente in causa il centrodestra al governo della città.
La presentazione ufficiale della Grande Partenza, avvenuta il 3 novembre, secondo Santini non sarebbe stata accompagnata, almeno negli archivi comunali consultati, da atti amministrativi relativi all’edizione 2027. Da qui una serie di domande rivolte all’amministrazione: chi ha concordato l’operazione, quale sarà il prezzo e con quali risorse verrà finanziata? Interrogativi che, secondo l’esponente politico, dovrebbero trovare risposta in Consiglio comunale prima della sottoscrizione di qualsiasi impegno.
Santini porta quindi l’attenzione sui costi delle precedenti edizioni maschili del Giro ospitate da Viareggio tra il 2023 e il 2026. Sulla base degli atti comunali consultati, le spese impegnate supererebbero complessivamente 1,1 milioni di euro, dei quali 817mila destinati a RCS.
Una precisazione importante: si tratta di somme impegnate e vincolate a bilancio attraverso gli atti del Comune, non necessariamente di denaro già materialmente pagato. Proprio per questo Santini chiede all’amministrazione di documentare quanto sia stato effettivamente versato.
E il conto, secondo l’esponente della Lista Santini, potrebbe non fermarsi alle cifre riportate negli atti. Resterebbero infatti da quantificare i costi del personale comunale, dei servizi aggiuntivi e i mancati introiti legati alla concessione gratuita di aree e parcheggi.
Particolare attenzione viene riservata alla tappa del 2026: la quota prevista per RCS ammontava a 244mila euro. Inoltre, secondo quanto evidenziato da Santini, lo schema di convenzione prevedeva il versamento integrale della somma anche nell’eventualità di un annullamento della tappa per cause di forza maggiore.
Da qui l’affondo politico nei confronti della maggioranza: prima di impegnare nuove risorse per il Giro, sostiene Santini, sarebbe opportuno guardare alle condizioni della città e alle priorità quotidiane dei cittadini.
“Prima di un altro Giro d’Italia, fate un giro per le strade di Viareggio: le buche le conoscono bene i cittadini, che ci passano ogni giorno. La diretta televisiva dura qualche ora; i problemi restano”, scrive nel comunicato.
Santini precisa di non mettere in discussione il valore del ciclismo femminile, ma rivendica la necessità di tutelare anche le risorse pubbliche. La richiesta al centrodestra è quella di pretendere un rendiconto completo delle precedenti edizioni, risultati misurabili e una quantificazione complessiva dei costi della partenza del 2027.
La conclusione è una stoccata alla maggioranza: “Governare significa scegliere le priorità e risponderne. Per fare da pubblico bastano le transenne”.