Giovane grampo trovato morto sulla spiaggia, rebus sulle cause del decesso


PIOMBINO – Un giovane delfino è stato trovato senza vita sulla spiaggia di Perelli, nel territorio comunale di Piombino. Si tratta di un grampo, una specie di cetaceo appartenente alla famiglia dei delfini, il cui ritrovamento ha fatto scattare gli accertamenti per chiarire le cause della morte.
La segnalazione è arrivata alla Capitaneria di porto da parte di un cittadino. Sul posto è intervenuto il personale di Arpat, che ha recuperato la carcassa e disposto il trasferimento all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Pisa per gli esami anatomo-patologici.
Dai primi accertamenti effettuati dai veterinari è emerso che l’animale era un maschio giovane, lungo 2,35 metri e con un peso di 137 chilogrammi. Le condizioni dell’esemplare farebbero pensare a un forte stato di debilitazione: probabilmente non si alimentava già da alcuni giorni. Resta però da stabilire che cosa abbia provocato il decesso.
Saranno gli esami virologici, batteriologici, chimici e istologici a fornire ulteriori elementi e a verificare l’eventuale presenza di patologie.
Il ritrovamento assume particolare interesse anche per la rarità di questa specie lungo le coste toscane. Il grampo, pur essendo una delle otto specie di cetacei che popolano il Santuario Pelagos, è infatti un animale difficile da avvistare. Predilige le acque profonde, caratterizzate da fondali ripidi e canyon sottomarini, dove va alla ricerca di cefalopodi, soprattutto calamari, di cui si nutre.
I numeri confermano quanto siano poco frequenti gli spiaggiamenti: dal 2006 Arpat ha registrato appena sette esemplari lungo le coste regionali. Tra questi anche due femmine, probabilmente madre e figlia, ritrovate a Viareggio nel 2012. Dal 1987, invece, la banca dati nazionale conta complessivamente 18 grampi spiaggiati in Toscana.
Anche le caratteristiche fisiche dell’animale recuperato a Piombino raccontano qualcosa della sua giovane età. I grampi adulti presentano numerose graffiature bianche e irregolari, che aumentano con il passare degli anni. Questi segni possono essere provocati dai contatti con altri esemplari durante il gioco o i combattimenti, oppure dai morsi dei calamari catturati.
Il giovane cetaceo trovato a Perelli presentava poche graffiature, concentrate soprattutto sulla testa, oltre ad alcune cicatrici circolari distribuite lungo il corpo, probabilmente riconducibili proprio ai calamari.
Una volta conclusi tutti gli accertamenti, lo scheletro sarà recuperato da Wwf Toscana e destinato a Casa Pelagos, il percorso museale interattivo ospitato nello storico Casale Spagnolo della Giannella, all’interno dell’Oasi Wwf e Riserva naturale di Orbetello.

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